Monreale, questo padre non tornerà più a casa

I sanitari ci hanno provato in tutti i modi, non ce l'hanno fatta a strapparlo alla morte

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Tutti piloti di auto da corsa, finché non ci scappa il morto. Sono ancora stampate nelle nostre menti le immagini del tragico incidente stradale avvenuto ieri pomeriggio a Monreale. Un incidente che si è portato via un padre di famiglia che si è trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato. Carmelo Orlando aveva una moglie e dei bambini ad aspettarlo a casa. Un uomo che si dava da fare per campare la famiglia come poteva. Alle 14.30 del 4 febbraio 2022 la sua vita si è spezzata a causa di un incidente che si poteva forse evitare se uno degli automobilisti coinvolti avesse rispettato il Codice della Strada.

Aldilà dell’accertamento delle responsabilità – è affidato ai Carabinieri di Monreale – quello che emerge ancora una volta è che lungo la Circonvallazione di Monreale, in pochi rispettano le prescrizioni del codice che regolamenta la circolazione. Pochi rispettano i limiti di velocità, in tanti eseguono sorpassi azzardati anche in prossimità di curva, tanti lungo gli incroci nsembrano non sapere cosa significhi dare precedenza. Insomma, la Circonvallazione di Monreale sembra essere un autodromo, come viene denunciato da anni. Troppi gli automobilisti distratti da cellulari e altri dispositivi elettronici.

Carmelo Orlando era uscito a piedi da Poggio Normanno prima di essere falciato e ucciso da una’auto. I sanitari ci hanno provato in tutti i modi, non ce l’hanno fatta a strapparlo alla morte. Quel papà non farà più ritorno a casa. Aveva solo 40 anni. I loro piccoli non lo abbracceranno dopo aver varcato la porta. La moglie non lo attenderà più per la cena. Forse, prima di metterci alla guida, faremmo meglio a pensare a dedicarci a quello che abbiamo davanti mentre guidiamo, per salvaguardare noi stessi e gli altri. E non a quello che passa sullo schermo di un cellulare. La vita, infatti, non aspetta, il telefono sì.

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