Monreale, una giornata di digiuno e preghiera per l’Ucraina

La lettera del vescovo di Monreale Michele Pennisi

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Il vescovo di Monreale, Michele Pennisi, lanciano appello affinché si dia fine alle ostilità in Ucraina da parte delle forze russe. L’arcivescovo cremisi, con il suo messaggio, vuole sensibilizzare le coscienze sull’onda del messaggio di Papa Francesco che ha già chiesto agli stati coinvolti di cessare ogni forma di violenza.

“Le attuali iniziative della Chiesa cattolica e di Papa Francesco per la pace in Ucraina si collocano nel solco di una valutazione sempre più critica della guerra quale strumento di soluzione delle controversie tra gli Stati”. Questo dice Pennisi nel suo messaggio.

“Oggi c’è nella Chiesa una diffusa coscienza che la guerra è un male che bisogna cercare di evitare in tutti i modi e che non la si può considerare come qualcosa di inevitabile e di normale nel rapporto tra gli Stati e i popoli”.

Pennisi ricorda le parole di Pio XII che nel 1939, alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale, lanciò l’appello: “Tutto è perduto con la guerra, niente è perduto con la pace”.

Anche San Giovanni Paolo II che Benedetto XVI hanno intensificato il loro impegno per la pace. Papa Francesco ha parlato di una “guerra mondiale a pezzi” e ha affermato che la proliferazione incontrollata delle armi è contraria alla ricerca di una vera concordia. “Egli ha ribadito che la pace si basa sul rispetto di ogni persona, qualunque sia la sua storia, sul rispetto dei diritti umani e del bene comune, del creato che ci è stato affidato e della ricchezza morale, trasmessa dalle generazioni passate. Nell’Enciclica Fratelli tutti ha scritto al n. 161: “Ogni guerra lascia il mondo peggiore di come lo ha trovato. La guerra è un fallimento della politica e dell’umanità, una resa vergognosa, una sconfitta di fronte alle forze del male. Non fermiamoci su discussioni teoriche, prendiamo contatto con le ferite, tocchiamo la carne di chi subisce i danni. Rivolgiamo o sguardo a tanti civili massacrati come ‘danni collaterali’”.

“La Chiesa – conclude Monsignor Pennisi – invocando la diffusione di una cultura di pace, oggi si fa portavoce di un desiderio di pace comune a tutta l’umanità. Invito ad aderire alla giornata di digiuno e di preghiera per la pace in Ucraina il prossimo 2 marzo, mercoledì delle Ceneri”.

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