
MONREALE – L’arcivescovo Pennisi prega per le vittime della guerra. “Noi cristiani chiamati a scoprire ‘il gigantesco segreto’ della gioia piena, che ci è stato affidato nella Pasqua di Cristo, inizio di una nuova creazione, dobbiamo condividerlo con gli uomini e le donne del nostro tempo. Noi cristiani siamo chiamati a confrontarci con gli avvenimenti della vita quotidiana, gravata dal pesante bagaglio di sofferenza, di dolore e di morte. La Pasqua cristiana non ci fa distogliere lo sguardo dalla violenza cieca che insanguina diversi paesi, dai gesti di vandalismo da parte di bande giovanile sbandate, dalla situazione di malessere che pervade il nostro tessuto sociale a causa della crisi dei valori morali, dalla presenza ancora del virus pandemico, della mancanza di lavoro e dell’insicurezza economica, che genera rassegnazione ed angoscia esistenziale”.
E’ uno dei passaggi dell’omelia pasquale dell’arcivescovo di Monreale, monsignor Michele Pennisi.
“La Pasqua cristiana ci invita a credere che Gesù, dato per morto e sepolto, è risorto ed è vivo. Egli ha immesso nella storia una energia nuova – ha aggiunto il prelato – Senza la memoria viva della morte e risurrezione di Cristo, l’orrore per quanto avviene in Ucraina e altrove e lo sgomento per quanto di male accade ogni giorno nella nostra società ci fa chiudere in uno smarrimento che ci lascia prigionieri delle nostre paure”.
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