
La fine dei festeggiamenti del SS. Crocifisso sembra aver portato via il buonsenso di alcuni monrealesi.
Dopo nemmeno 72 ore è spuntato nel muro di un abitazione una frase, scritta con uno spray “Mattia è gay”.
Purtroppo nella città normanna – sopratutto i giovanissimi – non hanno ancora compreso l’esistenza di orientamenti sessuali diversi dall’eterosessualità, del tutto leciti e riconosciuti dallo Stato. Utilizzare nel 2022 la parola gay e ogni suo sinonimo come insulto è vomitevole, che non fa onore a Monreale e ai monrealesi. La pessima frase è quasi sicuramente opera di dei ragazzini, venuti a sapere dell’omosessualità di un coetaneo. Nella cittadina ai piedi del monte Caputo, purtroppo, dopo Jo Conti e Manuel Croce si aggiunge un’altra “vittima” di omotransfobia. Leggere questa frase, piena d’odio a pochi giorni dalla festa del 3 maggio, che ha da sempre unito i monrealesi fa molto male.
La foto, pubblicata da un utente su Facebook, ha ricevuto decine di messaggi di solidarietà.
Quando forse impareremo tutti ad accettare la diversità, a non avere paura – e sopratutto deridere – chi è diverso da noi, forse Monreale diventerà una città aperta e vivibile per tutti.
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