‘Lavoratori Asu dimenticati dall’amministrazione”, la delusione della Cisl

Per loro non è stato previsto il passaggio da part-time a tempo pieno

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Monreale – Allo stato attuale sono all’incirca 240 i dipendenti che prestano servizio con contratto a tempo indeterminato presso il Comune di Monreale e per la metà di loro si tratta di un impiego a tempo parziale.

“Oramai in larga misura gli uffici ed i servizi dell’ente – afferma il segretario aziendale della Cisl-Funzione Pubblica, Nicola Giacopelli – si reggono sull’apporto dei lavoratori part-time, che per tanti, troppi anni hanno vissuto l’amara e umiliante esperienza del precariato. Grazie alle immissioni in ruolo concluse nel 2019, adesso tutti possono contare sulla stabilità dell’impiego, fatta eccezione purtroppo per coloro che sono impegnati nello svolgimento di attività socialmente utili, ossia i cosiddetti Asu. Ma è tuttavia evidente che un lavoro a tempo parziale è comunque … un mezzo lavoro: la nostra organizzazione sindacale ritiene inaccettabile questa situazione – prosegue Giacopelli – e quindi ribadiamo il nostro convinto sostegno ai colleghi che rivendicano il diritto ad essere contrattualizzati a tempo pieno”.
Nei giorni scorsi la giunta Arcidiacono ha deliberato il programma assunzionale per il triennio 2022-2024, tenendo conto del fatto che, tra l’altro, negli ultimi anni l’organico comunale si è significativamente ridotto a causa delle numerose cessazioni, che dal 2019 hanno fatto registrare un consistente incremento grazie alle possibilità di pensionamento anticipato offerte dalla “quota 100”.

“Rileviamo con estrema delusione che in questa programmazione – osserva Giacopelli – non è stato previsto per i part-time il passaggio a tempo pieno. Ma non va dimenticato che, secondo le regole contrattuali nazionali, il personale a tempo parziale ha diritto di chiedere la contrattualizzazione a tempo pieno decorsi tre anni dall’assunzione, considerando peraltro che in base ad una specifica norma contenuta nella legge finanziaria 2008, tuttora vigente, nel procedere ad assunzioni a tempo pieno gli enti devono obbligatoriamente dare precedenza alla trasformazione del rapporto in full time per i lavoratori part-time che lo richiedano. È necessario, dunque, che i colleghi interessati presentino formale istanza per beneficiare di questa opportunità: a tal fine abbiamo predisposto un apposito modello, che mettiamo a disposizione di tutti i dipendenti a tempo parziale, a prescindere dal fatto che siano iscritti o meno al nostro sindacato”.

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