
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO una nota di Silvio Russo, segretario del circolo monrealese del Partito democratico.
Non possiamo stare fermi a guardare. Era circa un anno fa quando le terribili immagini degli incendi boschivi che stavano devastando il nostro territorio entravano nelle nostre case.
Monreale e il circondario fra le fiamme e ettari di foreste e biodiversità andati in fumo. Insieme a loro abbiamo visto radere al suolo case, aziende zootecniche, capannoni, un tempo ammantate dalla vegetazione ed ora ricoprirsi solo di cenere, per chilometri.
Oggi, davanti ai nostri occhi ancora roghi che divampano e questa volta sono ancora più vicini. Quest’estate in Italia le temperature hanno sfiorato perennemente i 40°C e piangiamo i tantissimi ettari di territorio, boschi, oliveti e campi coltivati bruciati.
Il cambiamento climatico sta mostrando il suo aspetto più feroce: nessun luogo è al sicuro dai sui effetti e non possiamo restare fermi a guardare. La frequenza, l’estensione e l’intensità degli incendi sono aumentati enormemente nell’ultimo secolo.
La stagione degli incendi sta diventando più estrema e più lunga, nella misura del 15% negli ultimi 50 anni, alimentata da lunghi periodi di caldo estremo e poca pioggia. In questo generale stato di sofferenza si aggiunge l’impatto umano diretto: degrado, consumo insostenibile, deforestazione, mancata gestione, abbandono.
Ecco quindi che tutti gli ingredienti per incendi devastanti sono accuratamente serviti. Innescati dalle mani scellerate di piromani o da quelle criminali di piccoli e grandi interessi.
Non possiamo stare fermi a guardare scomparire i polmoni verdi che ci tengono in vita, dobbiamo agire subito, prevenendo le cause degli incendi, fornendo agli operatori forestali maggiore stabilità del lavoro, equipaggiamenti idonei e risorse efficaci per contrastare subito queste emergenze, chiedendo al governo Regionale di adottare misure di prevenzione adeguate.
Negli ultimi 5 anni il Governatore Musumeci ha promesso mari e monti, visitando anche a Monreale alcune zone attraversate dal fuoco, simboli ripetuti ed aggiornati del totale fallimento della sua amministrazione ormai destinata a finire e ad essere ricordata per le inutili passerelle di mera facciata e promesse gettate al vento; quello stesso identico vento che ha alimentato i nuovi roghi di questi giorni.
Un ringraziamento va fatto a tutti i volontari presenti nel territorio, Operatori Forestali, singoli cittadini ed ai Vigili del Fuoco, che con abnegazione ogni anno rischiano la propria vita per il benessere comune.
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