
“L’annosa questione del “Lease Back” è stata più volte sollevata in Consiglio Comunale, poiché sempre apparsa opinabile, quantomeno sotto il profilo finanziario e forse, anche sotto il profilo contrattuale”, a dirlo è il presidente Commissione Bilancio, Fabio Costantini (M5S). La questione è quella relativa alla operazione finanziaria oggi contestata dalla Corte dei Conti che ha inviato un invito a dedurre a 36 tra ex burocrati e amministratori della sindacatura Gullo.

Per Costantini si sarebbe trattato di una “operazione di ingegneria finanziaria dai contorni molto discutibili e sulla cui bontà speriamo che la Corte dei Conti faccia chiarezza, nell’interesse dell’Ente nonché di tutti i soggetti a vario titolo coinvolti”.
“Dal punto di vista finanziario – dice il consigliere del Movimento 5 Stelle – per sommi capi, la si può riassumete come un’operazione che ha fornito una liquidità netta al Comune di Monreale di circa 7 Milioni di Euro (al netto del pagamento della prima onerosissima rata anticipata), a fronte di una restituzione complessiva di ben oltre 21 milioni di Euro, poiché va anche considerato che il Comune di Monreale è stato “privato” del percepimento dei canoni di locazione dei locali della Caserma dei Carabinieri (ammontanti a circa 400.000 Euro annui) che sono stati destinati a copertura (purtroppo nemmeno integrale) delle rate del contratto bancario”.
“Per completare il quadro, va detto che alla scadenza contrattuale una spada di Damocle penderà sul Comune di Monreale, poiché l’amministrazione del tempo, si troverà a dover sborsare la somma di Euro 4,5 Milioni per poter “riscattare” definitivamente la proprietà dei locali della Caserma che, diversamente, passerà alla banca”.
Secondo Costantini il Comune di Monreale non avrebbe avuto alcun beneficio da quella operazione. “Indubbiamente saranno gli organi competenti a trarre le dovute considerazioni; certo è che l’analisi finanziaria complessiva delinea una valutazione finale certamente sfavorevole per l’Ente che sembrerebbe aver portato vantaggi solo all’istituto di credito contraente (come sovente accade in questi casi)”.
“Auspico che il Comune, magari con l’ausilio di una consulenza di esperti, valuti attentamente l’opportuna di un annullamento del contratto di “Lease Back”, poiché potrebbero ravvedersene, da un punto di vista tecnico, gli estremi. Ricordo che tale questione era stata già sollevata in Consiglio Comunale durante la Sindacatura Capizzi e che l’allora Segretario Comunale dott.ssa Ficano, in un confronto col sottoscritto in sede di Consiglio Comunale, ebbe anche lei modo di esprimere i propri dubbi sulla legittimità di tale contratto. Peccato siano dovuti passare degli anni prima che la questione prendesse corpo in seno all’amministrazione comunale. Speriamo vivamente che non sia troppo tardi”.


