Arte e cultura

Monreale onora la figura di Rocco Campanella, la sala convegni del Santa Caterina avrà il suo nome

Domani pomeriggio alle ore 17.00 verrà intitolata al professore Rocco Campanella la sala convegni di Casa Cultura Santa Caterina. L’iniziativa è organizzata dall’amministrazione che ha già ricevuto il parere positivo della commissione toponomastica.

Alla cerimonia di intitolazione vi prenderanno parte l’amministrazione comunale e i familiari del docente. A Rocco Campanella scomparso nel 1999 annualmente viene dedicato un premio alla memoria organizzato dalla sua famiglia, che ha costituito anche un’apposita Associazione, per dare il giusto riconoscimento a un uomo che si è impegnato e ha dato il suo contributo nella diffusione di principi pacifisti. Un uomo che si è dichiarato obiettore di coscienza alle spese militari e abortive, rifiutandosi di ottemperare a un dovere imposto dall’ordinamento giuridico, in quanto contrari alle proprie convinzioni ideologiche.

Chi è stato Rocco Campanella

Rocco Campanella è stato un insegnante di latino e greco, nonché scrittore, nato a Monreale il 1 settembre 1921 e morto il 27 gennaio 1999. È considerato uno dei principali esponenti della cultura pacifista della sua epoca. Campanella si dedicò alla diffusione dei valori della nonviolenza, dell’obiezione di coscienza e dell’obiezione fiscale. È stato un uomo mite, umile, semplice, comunicativo, amante della vita, della verità e della pace. La sua vita fu un crogiolo di sofferenze, dovute alle malattie e alla sua esperienza di guerra. Nonostante ciò, Campanella non smise mai di insegnare e di dedicarsi alla politica, soprattutto a favore dei senzatetto, dei disoccupati e dei malati. Fu uno dei primi propugnatori dell’obiezione alle spese militari e delle spese per l’aborto volontario. Campanella rifiutò la guerra e le armi e cercò di trasmettere ai suoi studenti e alle nuove generazioni i suoi ideali di vita, la sua fede profonda nelle verità evangeliche. La sua vita e il suo insegnamento si basavano sul dialogo, la comprensione, l’amore evangelico, l’umiltà, la pazienza e il perdono. Campanella può essere considerato un esempio da seguire, soprattutto in una società che spesso sembra privilegiare disvalori ed effimeri falsi miti.

Redazione

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