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Rino Trapani, l’incidente e i dubbi: sedici anni fa la tragedia a Monreale

Oggi ricorre il sedicesimo anniversario della morte di Gaspare Trapani. Molti i dubbi sulla reale dinamica dei fatti da parte degli amici

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Sono passati 16 anni dalla morte di Gaspare Trapani, amico di tanti monrealesi ma sono ancora molti i dubbi sulla dinamica di quell’incidente stradale.

Oggi ricorre il sedicesimo anniversario della morte di Gaspare Trapani, conosciuto da tutti come Rino, persona molto amata e stimata dalla comunità di Monreale. Il 17 luglio 2007, Trapani perse la vita in un incidente stradale che ancora oggi lascia molti dubbi sulla reale dinamica dei fatti.

Secondo la ricostruzione ufficiale, Trapani sarebbe caduto da solo dalla moto che guidava, morendo per le ferite riportate nell’impatto con l’asfalto. Tuttavia, molti concittadini e amici mettono in dubbio questa versione, sostenendo che in realtà una delle auto coinvolte nell’incidente gli sarebbe passata sopra, causandogli fratture multiple fatali.

A suffragare questa ipotesi, ci sarebbero stati i segni evidenti di pneumatici e rottami trovati sul casco e sulla schiena della vittima. Il casco sarebbe stato letteralmente strappato dalla testa, a riprova della violenza dell’urto subito. Questo sostengono alcuni amici che avrebbero visto il corpo. Altri testimoni oculari di quella sera fornirono una versione differente, parlando di una caduta autonoma dalla moto.

A 16 anni dalla tragedia, molti concittadini, tra cui Carmelo Ferraro, ricordano Trapani come un uomo buono e generoso, che meritava più rispetto e soprattutto la verità sulla sua morte. Verità che forse non emergerà mai del tutto, tra omertà e testimonianze contrastanti. Resta l’amarezza per una vicenda dai contorni non ancora chiariti, che getta ombre su presunte gravi mancanze nelle indagini.

Trapani viene ricordato con affetto dalla comunità monrealese, che non vuole dimenticare un amico descritto come persona dal cuore grande. La speranza è che prima o poi si possa fare piena luce sull’incidente che ne stroncò la vita, restituendogli quella dignità calpestata da una ricostruzione che per molti lascia ancora interrogate senza risposta.

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