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Desiderio: il primo grande murale del pioppese Nino Carlotta

Inaugurato ieri nel quartiere Sperone l’omaggio al duo comico palermitano Franco e Ciccio

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Ieri pomeriggio, 19 novembre, presso il quartiere Sperone di Palermo è stato inaugurato “Desiderio”, il primo grande murale dell’artista pioppese Nino Carlotta. Il nome del murale è dovuto al fatto che in questi due anni di attività nel quartiere Nino e l’alleanza creativa Sperone167 hanno spesso sentito esprimere il desiderio da parte degli abitanti del luogo di avere dipinto su uno dei grandi prospetti di sette piani il duo comico palermitano Franco e Ciccio. I due volti sono stati presi in prestito dalla locandina del film del 1971 di Mino Guerrini: “Riuscirà l’avvocato Franco Benenato a sconfiggere il suo acerrimo nemico il pretore Ciccio De Ingras?”.

L’artista pioppese commenta così il suo capolavoro: “Si chiama così anche perché, a prescindere dalla notorietà dei due volti, essi sono anche e soltanto due persone: una che guarda e si avvicina con desiderio – e un certo timore – a un cardellino, retto con attenzione dall’altra figura. Il cardellino rappresenta l’elemento naturale, un uccello una volta libero e presente nelle campagne del palermitano, ormai purtroppo quasi svanito a causa della violenza dell’essere umano nei confronti dell’ambiente e delle specie che lo popolano, vittima degli incendi, della siccità e della vendita sul mercato nero. Intorno al tondo che racchiude le tre figure, ho inserito e giocato con questi decori siciliani che fluttuando assumono forme simili ai mandala orientali e che come essi, con la loro forma riconnettono i nostri estremi verso il nostro centro naturale, equilibrandolo.”

La parte bassa del muro è stata volutamente lasciata più semplice così che i bambini e gli abitanti del quartiere, e non solo, potessero partecipare alla realizzazione del murale. Ad aiutare Nino Carlotta in questa maestosa opera di sette piani è stato il giovane pittore Daniele Paternostro. Durante le varie giornate di lavoro Nino è stato seguito da vari fotografi e videomaker tra cui anche Piero Parrinello e Francesco Ferraiolo, che hanno colto ogni pennellata del murale (grafica realizzata con le loro foto).

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