
“Le dichiarazioni dell’onorevole Marco Intravaia e le ricostruzioni fatte trapelare agli organi di informazione dallo stesso e dal gruppo consiliare a lui vicino al Comune di Monreale, sono, per dirla in poche parole, lontane dai fatti per come si sono svolti e nascondono un sottofondo di retorica vittimistica. Mi trovo pertanto costretto mio malgrado, a precisare i passaggi reali della vicenda. Nessuno nel nostro partito ha mai cercato di frenare l’attività politica di Marco Intravaia o di altri soggetti a lui sodali, nel rispetto di una sana e legittima dialettica che coinvolge la classe dirigente di FdI. Detto molto direttamente, l’onorevole Intravaia fin quando è stato in Fratelli d’Italia ha goduto la massima autonomia politica, in particolare nel territorio di Monreale, tanto da aver potuto ispirare, la scorsa estate, la costituzione di un gruppo consiliare con rappresentanti di liste civiche a sostegno di Alberto Arcidiacono, lasciando fuori, nondimeno, altri potenziali consiglieri vicini a Fratelli d’Italia”. Lo afferma il coordinatore provinciale di FdI, Raoul Russo, il quale continua: “Nonostante il suo agire autonomamente, Marco Intravaia ha deciso caparbiamente di presentare una lista civica personale, nascondendo addirittura il simbolo del partito di Giorgia Meloni. Per settimane abbiamo chiesto allo stesso Intravaia di tornare sui suoi passi mentre, nel contempo, si cercava anche di lavorare politicamente con Alberto Arcidiacono, al fine di presentare una lista di Fratelli d’Italia, in piena armonia organizzativa. Purtroppo l’onorevole Intravaia non ha voluto recedere da sue convinzioni personali per nulla condivise in sede politica dagli organismi statutari del partito, con la conseguenza resa inevitabile, di obbligarci alla scelta di presentare una proposta differente sotto le insegne di Fratelli d’Italia, dal momento in cui il sindaco uscente Alberto Arcidiacono, è rimasto intrappolato in un progetto con la componente civica di centrosinistra. Quanto ciò col sostegno di Marco Intravaia, il quale ha preferito la via impervia del protagonismo, piuttosto che quella tracciata dal nostro partito. Nessuno vuole andare contro il territorio di Monreale, sia chiaro, anzi si vuole mettere lo stesso in perfetta sintonia con i dettati dei governi regionale e nazionale. E non vanno dimenticate le parole dell’onorevole Giovanni Donzelli, domenica scorsa, il quale ha dichiarato apertamente che Fratelli d’Italia ‘non ha assolutamente intenzione di nascondersi a Monreale senza il simbolo’”, conclude il senatore Raoul Russo.
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