
Monreale – “Oltre 50 storiche attività commerciali hanno chiuso i battenti, mentre decine di immobili siti nel centro storico cittadino sono state poste in vendita. Siamo di fronte ad una impressionante desertificazione commerciale ed a un preoccupante abbandono di appartamenti privati siti nel centro storico che fino a sette/otto anni fa ospitavano interi nuclei famigliari e valorizzavano con la loro presenza le principali vie cittadine. Credo che sia giunto il momento di attenzionare questo allarmante fenomeno che sta cambiando il tessuto commerciale ed abitativo della nostra città“. A dichiararlo è Salvino Caputo, vicesegretario regionale dell’Udc. che denuncia una profonda trasformazione del contesto commerciale , in particolare del centro storico.
“Il panorama è assai desolante. Vetrine chiuse e saracinesche abbassate. Avvisi di vendita di attività e, come se non bastasse, tantissimi avvisi di vendita di appartamenti siti nel cuore del centro storico che simboleggiano plasticamente il trasferimento di interi nuclei famigliari e il degrado immobiliare in cui sono stati lasciati prestigiosi immobili che un tempo ospitavano intere famiglie che valorizzavano il contesto abitativo e commerciale delle principali vie cittadine. E’ totalmente cambiato il contesto commerciale; al posto di storiche attività di abbigliamenti, Bar di antichissima storia, e negozi, passati da patre in figlio, che valorizzavano l’intero contesto e assicuravano lavoro e crescita economica, sorgono continuamente attività di video giochi, centri scommesse, e piccole attività alimentari rappresentate da paninerie e anche punti vendita a gettone senza alcuna presenza”, aggiunge Caputo.
“In una città che vuole valorizzare il turismo–ha precisato Salvino Caputo– e che intende ulteriormente rappresentare la difesa di sede di monumenti considerati patrimonio Unesco , deve necessariamente interrogarsi del perché le storiche attività scompaiono e al loro posto nascono una miriade di attività, certamente rispettabili, ma che non possono sostituire un indispensabile contesto commerciale , adeguato alla storia di Monreale. Sicuramente incidono fattori di crisi generalizzata, ma contestualmente sono il segno della mancanza di una valorizzazione storica e culturale ed ambientale”.
“Certamente la bancarella abbandonata sulla parte della storica chiesa di Sant’Antonio a pochi passi dal Duomo non si pone in sintonia con il contesto Unesco. Evidentemente – ha concluso Caputo – serve una diversa politica di valorizzazione culturale del centro storico che certamente non può essere appannaggio delle due piazze ma deve gioco forza attenzionale le altre vie che al calar del sole si desertificano. Si impongono politiche di incentivazione delle attività produttive , con riduzione elle tasse. Per questo con il coordinamento regionale dell’Udc abbiamo programmato un incontro con l’Assessore alle Attività Produttive Tamaio e con i vertici del Gal Monreale“.
Un decreto storico per Monreale: Papa Leone XIV concede l'Indulgenza Plenaria per il Santissimo Crocifisso,…
Monreale 19, aprile 2026 - La statua settecentesca della Madonna dell’Immacolata è stata ricollocata sull’altare…
Prosegue senza sosta l’attività di prevenzione e contrasto all'illegalità diffusa da parte dei Carabinieri della…
Monreale porta a casa un podio. Christian Magnasco, pizzaiolo di Officina della Pizza, ha conquistato…
La signora Enza Romano ha tagliato il traguardo dei 100 anni. Un compleanno straordinario, vissuto…
Il 24 aprile 2026 il Duomo di Monreale diventa il palcoscenico di un matrimonio internazionale:…