
Monreale – La gestione del servizio idrico da parte di AMAP a Monreale e le bollette salate continuano a far discutere. Il consigliere comunale Sandro Russo (PD) non usa mezzi termini per criticare l’operato dell’amministrazione: “Assistiamo a un’inerzia preoccupante e a una totale mancanza di trasparenza nella gestione di una questione così delicata per i cittadini”. La mancata apertura dello sportello AMAP, promesso da tempo, è al centro delle polemiche. “Dovevano aprire uno sportello AMAP sul territorio, ma dov’è? I cittadini sono abbandonati a se stessi, alle prese con bollette esorbitanti e senza un punto di riferimento per chiedere spiegazioni e assistenza”, afferma Russo.

Russo parla anche della promessa del tavolo tecnico, annunciata dal sindaco. “Il tavolo tecnico non è stato convocato”, denuncia Russo, “e questo alimenta sospetti e frustrazione tra i cittadini, che non sanno nemmeno se pagare bollette basate su letture approssimative dei contatori, con importi spesso raddoppiati”. La situazione è critica: “I cittadini sono esasperati, vogliono pagare il giusto, non cifre assurde e ingiustificate. Chiediamo chiarezza immediata e una bollettazione equa e trasparente”.
Russo propone una soluzione drastica: “Se il servizio offerto da AMAP continua a essere peggiore rispetto alla precedente gestione comunale, la maggioranza ha il dovere politico e morale di considerare seriamente la revoca della convenzione e il ritorno alla gestione diretta del servizio idrico”.
Per coinvolgere la cittadinanza, Russo annuncia una raccolta firme: “Vogliamo dare voce ai cittadini, troppo spesso ignorati nelle decisioni che li riguardano direttamente. Chiederemo loro se preferiscono continuare con AMAP o tornare alla gestione comunale. È una questione di democrazia partecipata”.
Infine, Russo critica duramente il silenzio della maggioranza in consiglio comunale: “Un silenzio assordante che fa pensare a possibili accordi sottobanco tra alcuni membri della maggioranza e AMAP. Ho la sensazione che ci siano degli accordi in cambio di favori. Ma la verità, prima o poi, verrà a galla”. Russo conclude con un appello alla trasparenza e alla responsabilità.


