
Monreale – Il consigliere comunale Sandro Russo risponde ai capigruppo: “Usciti dal letargo solo per attaccare, mai una parola sulle bollette pazze”.

“I capigruppo di maggioranza – fino a ieri in silenzio tombale davanti allo scandalo delle bollette pazze dell’AMAP – oggi riscoprono la voce e lo fanno solo per attaccare chi, come me, ha avuto il coraggio e il dovere di rappresentare il malessere e la rabbia dei cittadini. Mi chiedo dove fossero questi signori quando centinaia di famiglie monrealesi ricevevano fatturazioni incomprensibili e spropositate, in alcuni casi vere e proprie vessazioni. Dove erano mentre la gente faceva la fila per avere spiegazioni da un servizio inesistente? Cosa hanno detto ai loro elettori fino ad ora? Nulla. Silenzio. Complicità”.
“Io, Sandro Russo, consigliere del Partito Democratico, mi sono mosso sempre nel pieno rispetto del mandato ricevuto dai cittadini, e non ho mai nascosto che la raccolta firme è – e resta – uno strumento politico. Politico nel senso più nobile del termine: dare voce ai cittadini, far emergere un dissenso, chiedere conto a chi governa delle proprie scelte. Non ho bisogno di nascondermi dietro giochi di parole: è politica quella vera, che ascolta e si confronta. Non propaganda”.
“Chi oggi mi attacca lo fa perché teme una cittadinanza informata e mobilitata, non certo perché ha a cuore la trasparenza o la legalità, parole che usano a intermittenza. Se davvero avessero rispetto dei cittadini, si sarebbero battuti da mesi affinché AMAP fornisse servizi decenti e risposte chiare. E a proposito di trasparenza, forse sarebbe stato meglio che certi consiglieri avessero continuato a tacere, soprattutto considerato che, da quel che si mormora in città, qualche famiglia in questi giorni sembra aver trovato “sistemazione” proprio in AMAP. Chiaramente sarà solo una coincidenza, ma di certo non aiuta a rendere più credibili certe indignazioni improvvise”.
“È bene ricordarlo: solo grazie al nostro intervento e alla pressione pubblica esercitata anche tramite gli articoli sui giornali, AMAP ha iniziato – solo adesso – a fornire le prime risposte. Se non avessimo sollevato noi il caso, forse tutto sarebbe passato sotto silenzio.
Ma sia chiaro: questa vicenda non finisce qui. Finora ci siamo occupati delle incongruenze della bollettazione, ma il peggio potrebbe ancora arrivare”.
“Come anticipato anche da Monreale News in un approfondimento pubblicato il 14 luglio, i cittadini rischiano un vero e proprio salasso strutturale: secondo uno studio su una famiglia media di quattro persone, una bolletta quadrimestrale AMAP ammonterebbe a circa 200,92 euro, contro i 135,54 euro della precedente gestione comunale. Un aumento del 48%, che non dipende da errori temporanei o conguagli ma da nuove tariffe più alte destinate a ripetersi sistematicamente, quadrimestre dopo quadrimestre. E a pagare, come sempre, saranno i cittadini.
Invito dunque i capigruppo a non nascondersi dietro comunicati indignati dell’ultima ora e a rispondere piuttosto a una domanda semplice:
Questa gestione AMAP vi convince o no? La ritenete efficiente o no?
Perché se la risposta è no, allora vi siete svegliati troppo tardi. E se è sì, spiegatelo voi ai cittadini. Da parte mia, continuerò ad agire con determinazione e trasparenza, al fianco delle persone, e non mi farò intimidire da chi oggi urla solo per coprire mesi di imbarazzante silenzio”.


