
“In riferimento al video pubblicato sui social dalla Consigliera Comunale di Maggioranza, Antonella Giuliano, è necessario chiarire alcuni punti fondamentali per evitare che si continui a fare confusione su una vicenda estremamente delicata che riguarda direttamente i cittadini di Grisì e, più in generale, il Comune di Monreale.
È evidente che la Consigliera Giuliano tenti, ancora una volta, di spostare l’attenzione e confondere le acque per mascherare la cattiva gestione del passaggio della rete idrica comunale ad AMAP, avvenuto con estrema superficialità che oggi stanno pagando i cittadini”. Lo dice il consigliere comunale PD Sandro Russo in risposta alle dichiarazioni della Consigliera Comunale, Antonella Giuliano sulla questione bollette AMAP a Grisì.

“La Consigliera Giuliano dovrebbe spiegare ai cittadini perché interviene solo dopo oltre un mese circa dall’invio delle bollette AMAP, quando ormai i disagi sono esplosi. Dove era prima? Perché non ha vigilato come rappresentante della maggioranza su un passaggio così delicato? Il suo risveglio tardivo appare più come un tentativo di scaricare responsabilità che un sincero interesse per i problemi reali della comunità di Grisi e dei cittadini monrealesi.
La Consigliera dovrebbe spiegare, non giustificare, come mai nelle bollette AMAP è stata inserita la voce di spesa per la depurazione, un servizio che a Grisì non è attivo. Questo è un fatto gravissimo e rappresenta un’ingiustizia nei confronti dei cittadini, i quali si vedono addebitare un costo per un servizio inesistente”.
“Altro punto che richiede risposte chiare: perché è stato richiesto un deposito cauzionale già versato in passato al Comune di Monreale? Chi doveva vigilare su questo aspetto? Anche qui, è evidente un errore gestionale che ricade sui cittadini”.
“Smentiamo con fermezza quanto affermato dalla Consigliera sui social: le anomalie delle bollette AMAP sono state sollevate per primi dal gruppo consiliare del Partito Democratico di Monreale con l’aiuto dei Cittadini non certamente dalla Consigliera Giuliano. Solo grazie a queste segnalazioni, l’Amministrazione è corsa ai ripari. Prendersi oggi il merito di un intervento tardivo non è solo scorretto, ma anche offensivo verso chi ha lavorato seriamente per tutelare i cittadini. Infine, sarà compito della Consigliera Giuliano spiegare perché il costo dell’acqua sta aumentando e se questi aumenti sono frutto di scelte consapevoli della maggioranza o di errori tecnici. I cittadini meritano trasparenza e verità. In conclusione, chiediamo alla Consigliera Giuliano di smetterla con gli slogan e le accuse generiche, e di prendersi le sue responsabilità politiche. Serve una gestione seria, trasparente e partecipata della cosa pubblica, non propaganda di facciata. Siamo e saremo sempre dalla parte dei cittadini di Grisì, per garantire equità, giustizia e rispetto”.


