
A Monreale la prima campanella è suonata da settimane, ma per molti alunni con disabilità e le loro famiglie l’anno scolastico non è ancora iniziato davvero. Manca infatti un tassello fondamentale: il servizio di assistenza igienico-personale, un supporto essenziale che, tranne in situazioni di gravità eccezionale, non è stato ancora attivato. A sollevare il caso è Sandro Russo, consigliere comunale del Partito Democratico, che parla di una situazione “inaccettabile” e di un diritto fondamentale calpestato.

“Non stiamo parlando di un lusso o di un optional, ma di un servizio cruciale per garantire dignità, autonomia e una reale inclusione scolastica”, afferma Russo. Il consigliere punta il dito contro l’amministrazione comunale, accusandola di fare cassa sulla pelle dei cittadini più fragili. “È impensabile che un Comune possa decidere di risparmiare proprio su questo fronte, mentre le risorse pubbliche vengono talvolta impiegate in ambiti di certo meno prioritari. Tagliare sull’assistenza significa discriminare, negare pari opportunità e lasciare le famiglie da sole a gestire un carico enorme”.
La richiesta è netta e urgente: riattivare immediatamente il servizio, assicurando la continuità e la qualità che lo hanno caratterizzato negli anni passati. Un pensiero va anche al personale specializzato, lavoratrici che da decenni rappresentano un punto di riferimento per generazioni di studenti con bisogni speciali. “Anche queste operatrici hanno il diritto di continuare a svolgere il loro lavoro e sostenere le proprie famiglie”, sottolinea Russo.
La pazienza, però, è finita. Famiglie e lavoratrici, sostenute dal consigliere, chiedono ora un confronto diretto e non più rimandabile. “Il rispetto e la tutela della persona devono venire prima di tutto”, conclude Russo. “Per questo, chiediamo un incontro immediato con il sindaco Alberto Arcidiacono per trovare una soluzione definitiva. I bambini non possono più aspettare”.


