
Monreale – Una svolta storica per la sanità monrealese. Con il taglio del nastro in piazza Ignazio Florio, la nuova Casa della Comunità diventa realtà, trasformando il volto dell’assistenza territoriale. Non si tratta solo di una nuova struttura, ma di un presidio di prossimità che promette di cambiare la quotidianità dei cittadini, offrendo cure specialistiche senza lo stress di dover raggiungere i pronto soccorso di Palermo.

Visibilmente soddisfatto il sindaco di Monreale, Alberto Arcidiacono, che ha salutato l’inaugurazione come un traguardo identitario per la comunità. “È una giornata che rimarrà nelle nostre pagine di storia più belle”, ha dichiarato il primo cittadino. Arcidiacono ha sottolineato come la struttura rappresenti un passo verso l’eccellenza: “I servizi saranno fondamentali per i concittadini, che avranno la possibilità di avere una sorta di ospedaletto sotto casa. Guardiamo con rinnovato ottimismo a un futuro che ci porterà grandi sfide”.
La struttura, che si sviluppa su due livelli per oltre 600 metri quadrati, nasce per essere un “polmone” sanitario capace di decongestionare gli ospedali. Ecco i servizi attivi per i monrealesi:
- Emergenza: Postazione 118 operativa 24 ore su 24.
- Medicina di base: Presenza di medici di medicina generale e pediatri di libera scelta.
- Ambulatori specialistici: Cardiologia, Diabetologia, Pneumologia, Neurologia, Angiologia e Otorinolaringoiatria.
- Assistenza: Ambulatorio infermieristico, Punto Unico di Accesso (PUA) e Assistenza Domiciliare Integrata (ADI).
All’inaugurazione era presente il presidente della Regione, Renato Schifani, che ha ribadito l’importanza strategica dell’opera: “Questa struttura servirà a evitare l’intasamento degli ospedali quando non ve ne sarà bisogno, garantendo una corretta assistenza”. L’opera rientra nella Missione 6 del PNRR, che vede la Sicilia impegnata in un piano di ammodernamento da 638 milioni di euro. Anche il direttore generale dell’Asp di Palermo, Alberto Firenze, ha confermato la prontezza della Regione nel rendere operative queste realtà per ridurre la pressione sulle aree di emergenza.


