
Monreale ha reso omaggio questa mattina alla memoria del Capitano dei Carabinieri Emanuele Basile, barbaramente ucciso dalla mafia il 4 maggio 1980. La cerimonia ha visto la partecipazione delle massime autorità civili, militari e religiose, unite nel ricordo di un uomo che ha pagato con la vita la propria fedeltà allo Stato.

La commemorazione si è aperta con un momento di raccoglimento e preghiera guidato dall’arcivescovo di Monreale, monsignor Gualtiero Isacchi. Il sindaco Alberto Arcidiacono, nel rivolgere il saluto alle autorità presenti, ha sottolineato il valore simbolico della giornata: «La figura del Capitano Basile rappresenta una ferita che mai potrà rimarginarsi per la nostra comunità. Il suo sacrificio deve essere una testimonianza di perenne memoria, un faro che guida il nostro impegno quotidiano contro ogni forma di illegalità.» Il primo cittadino ha inoltre voluto dedicare un pensiero commosso al Generale Maurizio Stefanizzi, recentemente scomparso, ricordandone il legame con il territorio e l’alto profilo umano. Il Comandante della Legione Carabinieri “Sicilia”, Generale di Divisione Ubaldo Del Monaco, ha tratteggiato il profilo del Capitano Basile come un esempio di assoluta dedizione e di estremo sacrificio: «Un modello di riferimento per tutti i militari dell’Arma e per la società civile.»
Presenti alla cerimonia numerose autorità e cittadini, fra i quali: il prefetto Massimo Mariani, il vicario della Questura Alessandro Milazzo, il presidente del Consiglio Comunale e deputato regionale Marco Intravaia, i rappresentanti della Giunta comunale, il consigliere della Città Metropolitana Flavio Pillitteri, l’assessore regionale Alessandro Aricò, l’assessore del Comune di Palermo Dario Falzone e i soci dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato, sezione di Monreale.


