
Monreale – Storie di rifugiati alla Veneziano-Novelli. Si è svolto stamattina, nel salone del plesso Novelli, un incontro di testimonianze sul tema dell’accoglienza e della cura dei migranti.
Il Progetto “Finestre.Storie di rifugiati”, promosso dal Centro Fondazione Astalli, col patrocinio dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, cui la scuola monrealese aderisce ormai da diversi anni, è stato indirizzato a tutti gli studenti delle classi terze delle medie.

L’iniziativa si propone di creare le basi per una società multiculturale attraverso il contatto diretto con uomini e donne che vivono l’esperienza dell’esilio forzato e della violazione dei diritti umani.
All’incontro hanno partecipato Emanuele Cardella, coordinatore responsabile del centro Astalli, i volontari referenti per il progetto “Finestre” e il testimone Atanasios, un giovane egiziano copto fuggito dall’Egitto a causa dell’intolleranza religiosa subìta.
In un clima di forte empatia, i ragazzi hanno avuto l’opportunità di ascoltare direttamente dalla voce del rifugiato la storia della sua vita, dalle discriminazioni nel paese d’origine, al difficile viaggio nel Mediterraneo, fino al salvataggio da parte di una nave olandese e all’arrivo in Sicilia.
Mediante il dialogo, il migrante è stato percepito dunque non soltanto come il destinatario di un intervento umanitario di protezione e accoglienza, ma anche come protagonista di una storia di vita fatta di emozioni e sentimenti, non un diverso, ma un uomo che ha tanto da comunicare.
Un’esperienza diretta e toccante per scardinare pregiudizi e luoghi comuni stereotipati e favorire la costruzione di una cultura reale e concreta dell’integrazione


