A metà tra il comune di Monreale e Corleone la frazione è abbandonata tra erba alta, rifiuti e illuminazione assente
Corleone, 13 settembre 2017 – Ficuzza, regno del degrado e dell’indifferenza degli amministratori locali e regionali. Un tempo piccolo gioiello conteso dai comuni di Monreale e Corleone, oggi sembra quasi essere una zavorra. A farne le spese sono sempre i cittadini che si sentono abbandonati e ormai rassegnati.
A farsi portavoce del triste destino della frazione del Corleonese è Giulio Pillitteri, ex delegato sindaco della passata amministrazione Savona fino al febbraio 2016. «Non mi sono più trovato in linea con quelli che erano i metodi politici su Ficuzza – dice a Filodiretto – Da sempre ho sottolineato le cose che non vanno. Nessuno ha mai preso in mano la situazione in maniera seria».
Se la passata amministrazione non ha preso a cuore le sorti della frazione, la commissione straordinaria non ha ancora mostrato segnali di sensibilità verso i residenti. Solo promesse non ancora mantenute.
«Il problema di Ficuzza – racconta Pillitteri – oltre alla situazione territoriale ingarbugliata – ricade tra i comuni di Monreale e Corleone, si aggiunge la noncuranza dell’amministrazione di Corleone per quanto riguarda la pulizia della strada, la manutenzione, l’illuminazione».
A Ficuzza i cittadini non avvertono più la presenza delle istituzioni. Emblematico è il caso del 4 settembre scorso quando a Ficuzza si festeggiava la santa patrona Santa Rosalia. «Avevamo chiesto un aiuto alla commissione straordinaria – racconta ancora Giulio Pillitteri – che si era messa a disposizione per la pulizia della borgata. Doveva avvenire il 3 settembre».
La pulizia di Ficuzza non è stata eseguita e la processione della santa ha avuto luogo in mezzo all’erba alta, tra la spazzatura e al buio. Problematiche segnalate ai commissari non solo in occasione della processione ma innumerevoli volte nel corso dei mesi precedenti.
A Ficuzza ormai i pochi bambini sono costretti a giocare in mezzo all’immondizia. Il prato del Palazzo Reale è abbandonato ed i rifiuti sono sparsi qua e là. Certamente non una bella immagine per i tanti turisti che vengono a visitare il luogo.
Una fetta di responsabilità sullo stato di profondo degrado della frazione, oltre ai comuni di Monreale e Corleone, è da attribuire anche Azienda Foreste. «I bagni pubblici – afferma Pillitteri – sono stati costruiti da tempo ma non sono mai entrati in funzione per la mancanza della fossa biologica. Abbandonato è anche il campetto sportivo dove un tempo si allenava la mitica squadra del calcio a 5 del luogo, qui ormai sono cresciuti i frassini. Stessa situazione per il campo da tennis».
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