
Continua la protesta all’interno del Cimitero di Monreale per la condizione in cui si trova il deposito, colmo di salme. Sono circa 180 i morti “stipati” dentro i locali sotterranei che dovrebbero ospitare le salme in attesa di una degna sepoltura solo per un breve periodo ma così non è per molti defunti che restano in attesa di sepoltura per mesi e addirittura per anni.

La situazione è esplosiva all’interno del cimitero di Monreale che deve fare i conti con la penuria di loculi. E’ una monrealese che riaccende la protesta. Questa mattina, uscendo dal Camposanto, dopo aver fatto visita al proprio parente che si trova dentro il deposito, ha voluto evidenziare lo stato in cui si trovano i locali. “Non c’è alcun rispetto per i morti a Monreale – dice – Sono andata dal sindaco e mi ha detto che sono iniziati i lavori per la costruzione di nuovi posti ma non ho visto lavori in corso al cimitero”.
La monrealese, in attesa di una degna sepoltura per i propri cari lamenta anche lo stato in cui si trova il deposito e chiede agli operai comunali di attivarsi affinché sia rispettata la dignità dei propri cari. “Al momento abbiamo avuto solo promesse”, dice.
Nei giorni scorsi abbiamo sentito l’assessore ai Servizi Cimiteriali, Geppino Pupella. Ha fatto sapere che a breve inizieranno i lavori per la costruzione di 108 nuovi loculi che serviranno a mettere una pezza alla situazione di emergenza. In questi giorni dovrebbero iniziare nuovamente le estumulazioni, questa volta a opera di operai comunali. Sono almeno 20 quelle in programma alla presenza del medico dell’Asp.


