
Sarà l’avvocato Girolamo Rizzuto, iscritto all’albo degli avvocati di Palermo, a difendere il Comune di Monreale nel ricorso al Tar proposto da 12 commercianti monrealesi contro il progetto di costruzione del Lidl a Monreale. Lo ha deciso la giunta municipale.

La giunta municipale ha deciso di rivolgersi ad un professionista esterno di fiducia dell’amministrazione scegliendo proprio il legale Rizzuto.
Il 15 luglio scorso è stato notificato ricorso al Tar di Palermo promosso da Di Matteo Gioacchino oltre a undici altri titolari di esercizi commerciali siti in Monreale, rappresentati dal legale Filippo Di Matteo, con citazione in causa anche della società LIDL Italia srl. Obiettivo è l’annullamento della delibera del consiglio comunale che ha dato il via libera alla variante urbanistica puntuale per il cambio di destinazione delle particelle in cui sorgerà il nuovo centro Lidl.
L’iter per l’approvazione del progetto dovrà concludersi con l’approvazione dell’assessorato Regionale Territorio ed Ambiente. Per questo è stato ritenuto necessario che l’Amministrazione si costituisca in giudizio per sostenere la correttezza del procedimento comunale
posto in essere.
I dodici ricorrenti lamentano, in particolare, “l’eccesso di potere sotto i profili del travisamento e dell’erronea rappresentazione e valutazione del contesto fattuale e giuridico, irragionevolezza, erroneità dei presupposti, difetto d’istruttoria, illogicità, irrazionalità, mancata e contraddittoria motivazione, violazione di legge”. Ma non solo, secondo il legale Di Matteo, la mancanza della Valutazione Ambientale Strategica (VAS) si configurerebbe come una “violazione e falsa applicazione
dell’art.6, comma 3 del D.lgs. n.152/2006”. Lamentata, inoltre, la violazione e la falsa applicazione dell’art.13 L.64/74 e l’eccesso di potere per carenza di motivazione e violazione e falsa applicazione dell’art.3 della legge n.241/1990 per insufficienza della motivazione.


