Sono 43 i positivi nella Valle dello Jato, aziende in ginocchio

A farsi portavoce di questo malessere diffuso è Forza Italia

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L’emergenza Covid sta mettendo in ginocchio le attività della Valle dello Jato. I nuovi casi di Coronavirus e i postumi del lockdown di marzo hanno messo in grave crisi i settori produttivi del territorio che chiedono interventi straordinari alle istituzioni.

In questi giorni i due Comuni di San Giuseppe Jato e San Cipirello combattono la guerra al Coronavirus. Salgono i casi di positività al Covid-19 a San Giuseppe Jato come salgono anche nella vicina San Cipirello. Sommati, sono 43 le persone positive, nei due paesi della Valle dello Jato.

Le aziende intanto sono con l’acqua alla gola e a farsi portavoce di questo malessere diffuso è Forza Italia.
“La diffusione dei contaggi che ha investito i comuni di San Cipirello, dal Giuseppe Jato, Piana degli Albanesi e altri comuni della Valle dello Jato sta determinando la chiusura di molte attività commerciali, atteso lo stato di allarme che si è creato allontana i cittadini dal frequentare gli esercizi commerciali in particolare quelli legati al settore della ristorazione. Ho incontrato ieri alcuni operatori commerciali che hanno lanciato un grido di allarme, preoccupati per il loro futuro”. A dichiararlo è Salvino Caputo responsabile del Dipartimento regionale per le attività produttive di Forza Italia che unitamente al consigliere comunale di Forza Italia a San Giuseppe Jato Romina Vincenza Lupo ha chiesto un intervento straordinario da parte del Governo regionale a sostegno dello stato brutto grave crisi che sta investendo l’intero settore produttivo della Valle dello Jato.

“Oltre alla necessità – hanno evidenziato Salvino Caputo e Romina Lupo – di un straordinario da parte dell’Asp di Palermo, serve un sostegno economico a vantaggio del tessuto commerciale e produttivo del territorio. Dobbiamo evitare – ha concluso Salvino Caputo – che oltre ai problemi igienico sanitari si determinino situazioni di crisi economica”.

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