L’Evangelistario che il re Guglielmo II volle per la sua Cattedrale d’oro di Monreale, custodito presso la Biblioteca “Ludovico II De Torres” del Seminario Arcivescovile di Monreale, sarà tra i tesori della mostra “Constancia. Donne e potere nella Sicilia mediterranea di Federico II”, che si apre il 7 marzo 2022 all’Istituto Italiano di Cultura di New York, alla presenza dell’Ambasciatrice italiana negli Stati Uniti, Mariangela Zappia e del direttore dell’Istituto Fabio Finotti.

Stamattina il prezioso manoscritto membranaceo del XII sec. è stato consegnato dal Direttore della Biblioteca Torres, don Giuseppe Ruggirello, alla Ditta specializzata in allestimenti museali “Floridia”, insieme ad altri manufatti del Museo diocesano di Monreale e della Cattedrale, come la grande icona della Madonna Odigitria di Guglielmo II, per volare fino a New York.

La mostra, prodotta interamente dall’IIC – organo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) per promuovere all’estero l’immagine dell’Italia e la sua cultura umanistica e scientifica – sarà inaugurata a ridosso della Giornata Internazionale della Donna, dato il tema cruciale del rapporto tra donne e potere. Si tratta di un’esposizione preziosa, costruita con rigore filologico da Maria Concetta Di Natale, Pierfrancesco Palazzotto e Giovanni Travagliato, docenti dell’Università degli Studi di Palermo.

Si potranno vedere per la prima volta negli USA reperti straordinari, alcuni mai prestati prima, che raccontano quattro donne di potere, vissute tra XII e XIV secolo, tutte legate a Federico II e tutte battezzate col nome Costanza.

La mostra newyorkese, visitabile nella sede dell’IIC su Park Avenue sino all’8 aprile, affronta due temi – quello del rapporto tra donne e potere e quello tra spazio italo-europeo e Mediterraneo, rappresentato dal mondo di Federico II e Costanza d’Aragona – attraverso una raccolta di beni preziosi dalle Cattedrali e dalle collezioni diocesane di Palermo e di Monreale, dalla Biblioteca comunale e dalla Cappella Palatina di Palermo, dal Museo archeologico Salinas e dalla Galleria di Palazzo Abatellis, dalle collezioni dell’Assemblea Regionale Siciliana, oltre che da prestatori privati, grazie all’impegno degli uffici regionali preposti alla tutela e alla valorizzazione dei Beni Culturali.

Sarà possibile ritrovarla sulla piattaforma www.stanzeitaliane.it che da un anno costituisce il museo virtuale dell’IIC, dove sarà disponibile anche il ciclo di video-lezioni dell’Università del Salento dedicate alla civiltà federiciana e curate da Francesco Somaini.

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