
MONREALE – “Immaginate l’ufficio dell’Inps di fronte alla Cattedrale di Palermo, patrimonio Unesco o davanti il Colosseo o il Duomo di Firenze, monumenti unici al mondo? Se qualche amministratore proponesse una idea simile come minimo verrebbe internato in manicomio, con la camicia di forza”. Non usano mezzi termini i consiglieri comunali monrealesi di Forza Italia, dopo la notizia che vede una sede dell’Inps all’interno dell’ex Savoia, oggi oggetto di lavori di ristrutturazione.
I consiglieri comunali azzurri, in particolare, hanno chiesto al sindaco di riferire in Consiglio comunale per dichiarare se la trasformazione dell’ex Albergo Savoia in una sede dell’Inps sia il frutto di una boutade primaverile o una vera scelta di quest’amministrazione. “Abbiamo letto – hanno affermato Vittorino e Terzo – che il Savoia verrà concesso in locazione per ospitare la sede Inps in atto ospitata a Palermo. Che verranno a lavorarci 40 dipendenti e che creerà movimento di centinaia di persone al giorno con ristoro per i nostri commercianti. Evidentemente chi riferisce queste cose non ha la minima contezza degli spazi del Savoia. Nelle poche stanze tra piano terra e primo – spiegano i forzisti – vi sono così poche stanze che è materialmente impossibile ospitare 40 persone”.
Secondo i consiglieri forzisti, al Savoia “non vi sono servizi igienici sufficienti ad ospitare un notevole numero di dipendenti e utenti. Non vi sono spazi per la ricezione e per ospitare i servizi che l’Inps eroga a livello comprensoriale. Ammettendo che possa crearsi un flusso di utenti, qualcuno ha pensato al traffico veicolare? Chiudiamo le due piazze per salvaguardare i monumenti, con comprensibili danni per i nostri commercianti e poi agevoliamo un traffico incompatibile con la viabilità delle piazze”.
“Ma qualcuno dei nostri amministratori – hanno ribadito i consiglieri azzurri – ha riflettuto sulla circostanza che oramai tutti i servizi resi da Inps sono svolti in via telematica, senza le presenze di pubblico e che tutti i servizi oggi vengono delegati a Caf e Patronati? Chi si reca in questi uffici sa che bisogna prenotare o rivolgersi a patronati. Ma la cosa più grave e irresponsabile è che si possa utilizzare un immobile di pregio, con una naturale vocazione culturale a pochi metri dal Duomo e dal Chiostro, riconosciuti patrimonio della umanità. Il Savoia deve confermare la sua vocazione culturale in un contesto architettonico mondiale. Diventare sede di una Fondazione od ospitare attività culturali ed espositive o restare uno spazio aperto alle realtà culturali di Monreale. Se il Comune vuole fare cassa affitti qualche altro locale ma certamente – concludono – non confonda cultura e Unesco con i canoni di locazione”.
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