
Riceviamo e pubblichiamo integralmente la contro replica di Tonino Russo al sindaco di Monreale Alberto Arcidiacono.

“Noto con piacere che il sindaco ha perso quella presunta imperturbabilità che in genere viene attribuita ai saggi ed ai santi. Forse ha capito che il re è nudo e può definitivamente rinunciare al processo di beatificazione. Probabilmente le critiche incominciano a bruciargli, tanto più che non c’era abituato e sempre si è preoccupato di prevenirle, organizzando perfino una costante campagna acquisti dall‘opposizione verso la sua personale corte, al fine di ridurre le voci di dissenso. Prova lampante le recenti elezioni regionali in cui si è visto di tutto e di più ed i cui conti sono stati parzialmente pagati subito dopo il voto. Solo così alcuni potevano rimanere assessori, altri lo sono diventati, ed altri ancora sono rimasti in lista d’attesa. Minimo comune denominatore è stata la condivisione e il sostegno alla campagna elettorale di una corrente di Fratelli d’Italia, quella di Intravaia e Arcidiacono. Il resto delle ricostruzioni sono solo chiacchiere, goffi tentativi di ribaltamento della verità.
In questi mesi poi, da quando il sindaco ha buttato via la maschera del finto civismo ed ha partiticizzato e fatto scivolare progressivamente a destra la sua esperienza amministrativa, si è rotto più di qualcosa. Ed era giusto fare chiarezza e ripristinare un minimo di decenza democratica. Almeno per noi, che lealmente il sindaco lo avevamo votato al ballottaggio in ragione di un progetto civico, è stato cosi. Non credo poi che il sindaco possa lamentare comportamenti sleali da parte nostra. Anzi, lo sfido a farlo. Credo invece che viceversa noi abbiamo tanto da recriminare. Ma sappiamo purtroppo che la politica è fatta anche di ciò. In ogni caso, nella vita e ancor più in politica, si possono commettere errori. L’importante è avere sempre la coscienza pulita. Tanto, prima o poi, i bari vengono scoperti”.


