
Monreale – Beni per un valore complessivo di 900mila euro sono stati confiscati in via definitiva dai Carabinieri a Salvatore Di Blasi, esponente della famiglia mafiosa di Villagrazia deceduto nel 2021. Il provvedimento del Tribunale di Palermo riguarda due appartamenti, un box auto, un posto auto scoperto e uno coperto a Monreale, un’auto e 16 rapporti bancari.

Di Blasi era stato arrestato nell’operazione “Brasca” con l’accusa di far parte di Cosa Nostra. In particolare, era intervenuto nelle dinamiche interne del clan e aveva partecipato direttamente alle attività estorsive. In appello era stato condannato a 6 anni e 6 mesi.
Le indagini del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Palermo avevano portato già nel 2019 al sequestro dei beni di Di Blasi. Oggi si è chiuso l’iter con la confisca definitiva da parte della Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Palermo, su richiesta della Dda.
I beni confiscati, del valore di 900mila euro, entrano a far parte del patrimonio dello Stato. Si tratta di due appartamenti a Monreale, dove Di Blasi risiedeva, un box auto, un posto auto scoperto e coperto, sempre nella cittadina normanna, un’autovettura e 16 rapporti bancari a lui riconducibili. Un duro colpo inferto al patrimonio accumulato dal boss grazie alle attività illecite di Cosa Nostra. Un segnale che lo Stato non arretra nella lotta alla criminalità organizzata e al riciclaggio dei proventi mafiosi.
Il provvedimento di confisca irrevocabile emesso oggi testimonia l’importanza delle indagini patrimoniali nella lotta alla mafia, che mirano a privare le cosche dei capitali accumulati in decenni di affari sporchi, attraverso i quali esercitano il loro potere sul territorio.


