
Monreale – Con un referendum consultivo tenutosi oggi, domenica 6 luglio, le contrade Dammusi, Signora, Ginestra, Bommarito e Traversa passano dal Comune di Monreale a quello di San Giuseppe Jato. Si tratta di un’area di circa 2154 ettari che fino ad oggi faceva parte del territorio monrealese.

Alla consultazione hanno partecipato 178 elettori, pari al 76% degli aventi diritto. Il quesito referendario chiedeva agli abitanti se volessero aggregarsi a San Giuseppe Jato, comune più vicino e in grado di garantire maggiori servizi. La stragrande maggioranza, il 95%, ha votato “sì”.
Le aree interessate facevano originariamente parte di un’ampia porzione di territorio donata nel 1182 da Guglielmo II al Monastero di Santa Maria La Nuova e quindi al Comune di Monreale. Nonostante questo legame storico, esse si trovano a pochi chilometri dal centro abitato di San Giuseppe Jato.
I 233 residenti, pur vivendo nei pressi di San Giuseppe Jato, dipendevano amministrativamente da Monreale, senza però beneficiare di alcun servizio. Niente raccolta rifiuti, problemi con i medici di base, nessun diritto al trasporto scolastico verso Palermo. Eppure garantivano oltre 500mila euro l’anno di tributi nelle casse monrealesi.
Ora queste entrate fiscali finiranno a San Giuseppe Jato, che in cambio dovrà fornire tutti i servizi ai nuovi concittadini.


