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Monreale, scoppia il caso Russo: “Raccolta firme anti-Amap solo per questioni politiche”

Ultimo aggiornamento: 18/07/2025 - 14:45
scritto da Gaetano Ferraro
Pubblicato il 18/07/2025
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4 Min Read
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Un video della seduta consiliare di ieri sera ha scatenato un caso politico a Monreale. Al centro della polemica le dichiarazioni del consigliere del Partito Democratico Sadro Russo, che durante il consiglio comunale del 17 luglio avrebbe ammesso di aver promosso la raccolta firme contro Amap “solo per questioni politiche e non perché sia uno strumento reale per uscire da Amap”.

La vicenda è emersa grazie alle immagini registrate durante la seduta, che secondo i capigruppo di maggioranza inchioderebbero il consigliere dem alle sue responsabilità. “Dal video è facile recuperare la dichiarazione del consigliere Russo che ammette di avere proposto una raccolta firme solo per questioni politiche”, denunciano in una nota congiunta i rappresentanti dei gruppi che sostengono l’amministrazione comunale.

L’attacco della maggioranza

Durissimo l’attacco mosso dai capigruppo Vittorino (La Nostra Terra), Zuccaro (DC), Terzo (Marco Intravaia per Monreale), La Barbera (Mosaico) e Naimi Paola (Gruppo Misto). “Ieri sera è uscita la vera natura dell’attività politica del PD, fare propaganda aizzando i cittadini”, accusano nel comunicato stampa diffuso questa mattina.

Secondo la maggioranza, l’atteggiamento del consigliere Russo rappresenterebbe “un’assoluta mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini che hanno accolto tale proposta come la migliore soluzione possibile”. I capigruppo sottolineano che “sarebbe stato lo stesso per ognuno di noi se fosse stata una strada realmente percorribile”.

“Ha sfruttato la confusione dei cittadini”

L’accusa più pesante riguarda le modalità con cui sarebbe stata condotta l’iniziativa politica. “Il consigliere ha sfruttato un momento di confusione e di incertezza per tentare di riscuotere consensi”, dichiarano i rappresentanti della maggioranza, che poi si rivolgono direttamente all’esponente del PD con una serie di domande provocatorie.

“Cosa dirà il consigliere Russo a quei cittadini che si stavano mobilitando per raccogliere firme? Che ha sbagliato? Che non ha capito davvero quale fosse il problema? O avrà il coraggio di far vedere il video (che comunque è pubblico) dove ammette che si è mobilitato solo per questioni politiche?”, incalzano i capigruppo.

L’appello alla responsabilità

Nel comunicato, i rappresentanti della maggioranza invitano il collega “ad avere maggiore rispetto e senso di responsabilità” e ribadiscono che “i problemi non hanno appartenenza politica ma riguardano una città che ha la necessità di sentirsi difesa e non presa in giro”.

La posizione della maggioranza appare chiara: “Ognuno di noi vorrebbe ritornare ad essere gestionalmente indipendente ma abbiamo l’obbligo di rispettare la legge anche quando questa non migliora la nostra condizione o almeno non lo fa in questo presente”.

Novità dal tavolo tecnico

Nel frattempo, emergono sviluppi positivi sul fronte tecnico della questione Amap. I capigruppo annunciano che “il tavolo tecnico di ieri ha chiarito tanti aspetti, che finalmente potranno essere risolti con la data di scadenza posticipata e con l’annullamento delle fatturazioni errate”.

Particolare rilievo assume l’annuncio dell’apertura di un ufficio Amap a Monreale prevista per il 22 luglio, “con i dipendenti Amap che daranno tutti i chiarimenti dovuti” ai cittadini.

La maggioranza conclude ribadendo l’impegno a “continuare a lavorare per costringere Amap a dare servizi efficienti e risposte certe ai cittadini”, segnando una linea di demarcazione netta rispetto a quelle che definiscono “iniziative propagandistiche” dell’opposizione.

Dal canto suo, Russo si difende: “La raccolta firme è un atto politico per farsi sì che l’amministrazione si convinca a tornare sui suoi passi, dopo il passaggio all’Amap, non propaganda ma un atto che possa rappresentare il volere dei cittadini”.

 

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