
MONREALE – Un appello forte e chiaro per la pace in Medio Oriente arriva dal Consiglio comunale di Monreale. Il consigliere del Partito Democratico, Sandro Russo, ha presentato una mozione per chiedere un cambio di rotta deciso da parte del governo italiano sulla questione israelo-palestinese.

La mozione nasce dalla drammatica escalation del conflitto a Gaza, che tra il 17 e il 18 marzo 2025 ha visto nuovi attacchi israeliani causare centinaia di vittime palestinesi, peggiorando una crisi umanitaria già disastrosa. Nel documento, Russo sottolinea come, a fronte della giusta condanna per l’attacco terroristico di Hamas del 7 ottobre 2023, sia mancata una reazione altrettanto ferma da parte dell’Italia e dell’Europa verso le “gravi violazioni del diritto internazionale” attribuite al governo Netanyahu.
Il testo fa riferimento ai crimini di guerra denunciati dalla comunità internazionale, come l’attacco all’ospedale al-Ahli, e ricorda che anche in Israele e Palestina crescono le voci di dissenso contro le rispettive leadership.
La mozione impegna il sindaco di Monreale a farsi portavoce presso il governo nazionale di dieci richieste precise. Tra i punti principali spiccano la richiesta di riconoscere ufficialmente lo Stato di Palestina entro i confini del 1967, con Gerusalemme come capitale condivisa, e di promuovere un cessate il fuoco immediato e permanente.
Si chiede inoltre di sostenere il piano di ricostruzione da 53 miliardi di dollari proposto dalla Lega Araba e, punto cruciale, di sospendere immediatamente la vendita e l’importazione di armi da e verso Israele.
Il documento sollecita anche un sostegno concreto alle indagini della Corte penale internazionale, che ha emesso mandati di arresto per i leader di Hamas e di Israele, e al procedimento in corso presso la Corte internazionale di giustizia per presunto genocidio. Infine, si chiede di applicare sanzioni contro i coloni responsabili di violenze e di sospendere l’accordo di associazione UE-Israele per la violazione delle clausole sui diritti umani.
“L’Italia deve tornare a essere un baluardo del diritto e della giustizia internazionale”, conclude la mozione, che ora attende di essere discussa e votata dal Consiglio comunale.


