
Riceviamo e pubblichiamo la reazione del consigliere comunale Ignazio Zuccaro all’atto vandalico perpetrato ai danni della facciata della Chiesa di San Francesco a Monreale, di cui ne abbiamo parlato in questo articolo.

L’ombra lunga dell’inciviltà si è nuovamente allungata su Monreale. La Chiesa di San Francesco, scrigno di storia, arte e fede, è stata colpita da un inqualificabile atto vandalico che ne ha deturpato le mura esterne.
Si tratta di un gesto che non è solo un reato, ma una profonda ferita inferta alla sensibilità di una comunità intera: la facciata, è stata ridotta a una tela per la stupidità distruttiva di ignoti.
La Chiesa di San Francesco non è una semplice proprietà privata. È un bene comune, un monumento che appartiene alla storia di Monreale e al suo patrimonio culturale. Danneggiare le mura esterne di un edificio di tale valore non è una bravata, ma un attacco diretto alla memoria storica. È un atto di ignoranza e di disprezzo che tradisce un fallimento educativo e civile. Al danno estetico e morale si aggiunge il costo economico per il ripristino.
Ma il danno più grave resta quello morale. La vista di quelle deturpazioni genera sdegno e un senso di impotenza nei fedeli e nei cittadini che, quotidianamente, si impegnano per mantenere vivo e dignitoso il tessuto sociale e urbano. Di fronte a questo degrado, non possiamo e non dobbiamo limitarci alla condanna. È necessario un impegno collettivo e costante.
Il vero restauro non è solo la pulizia delle mura, ma il restauro del senso civico. La bellezza e la sacralità della Chiesa di San Francesco devono essere difese con la forza dell’unità e della condanna unanime. Non permetteremo che l’inciviltà prevalga sulla nostra storia. Mi associo all’appello di Padre Andrea, a cui personalmente mando la mia vicinanza e do la mia collaborazione.


