
Monreale – Arriva la replica di Saverio Ferraro, presidente dell’associazione Form Art A.P.S., dopo le polemiche scatenate dalle dichiarazioni dell’assessore Fabrizio Lo Verso allegate alla delibera di giunta, che affida alla sua associazione la gestione del Museo del Mosaico. Un dibattito che, secondo Ferraro, ha coinvolto la sua realtà «in modo del tutto improprio», distogliendo l’attenzione da quello che definisce «un progetto di grande rilievo per la città».

Al centro della questione c’è un intervento di valorizzazione culturale e turistica pensato per ridare centralità al patrimonio artistico monrealese, con particolare riferimento al Complesso Monumentale Guglielmo II, definito dal presidente «autentico simbolo identitario della comunità».
Ferraro tiene a chiarire la natura e gli obiettivi dell’associazione da lui fondata: «Form Art A.P.S. nasce con l’obiettivo di rispondere ai bisogni del territorio attraverso iniziative che uniscono formazione, valorizzazione culturale e rilancio socio-economico». Il presidente, da anni attivo nella promozione territoriale e nel marketing artigianale, spiega che l’associazione è stata «sostenuta dall’amministrazione comunale come strumento di crescita e rigenerazione locale».
Tra i collaboratori figura il professor Gaetano Ferraro, docente di discipline tecniche, mentre è previsto il coinvolgimento di «personalità leader del territorio nei diversi ambiti in cui opererà», in linea con una visione progettuale condivisa. Ferraro precisa inoltre che i soci di Form Art «operano da tempo nel territorio siciliano» e che la recente formalizzazione statutaria «rappresenta soltanto la naturale evoluzione di un cammino già ricco di esperienze artistiche, progettualità e collaborazioni».
Il presidente respinge con fermezza l’idea che l’associazione voglia scavalcare o delegittimare chi ha operato finora: «Il nostro lavoro non intende in alcun modo sminuire gli sforzi e i risultati raggiunti da chi, con impegno e dedizione, ha contribuito alla crescita culturale di questo luogo straordinario. Al contrario, il nostro desiderio è quello di rafforzare, con nuove energie e competenze, un percorso condiviso di rilancio e di dialogo che, partendo dalle arti, spinga a cascata tutte le attività produttive».
Ferraro guarda avanti e annuncia che Monreale si prepara ad accogliere «un evento di respiro internazionale in collaborazione con Ravenna», altra capitale del mosaico e dell’arte bizantina. Un appuntamento che, secondo il presidente, rende ancora più urgente la convergenza di tutte le energie locali verso un obiettivo comune: «Restituire visibilità e vitalità al nostro patrimonio».
Il Complesso Guglielmo II, così come altri siti di valore storico, «necessita da tanto tempo di una cura costante, di una governance trasparente e di progettualità sostenibili, affinché non sia più un peso per la collettività, ma un motore di crescita culturale ed economica».
Ferraro conclude tendendo la mano a tutte le realtà del territorio: «Non abbiamo intenzione di fare proclami, ma crediamo fortemente nella forza delle idee e del lavoro condiviso. Form Art A.P.S. mette a disposizione le proprie competenze, la propria creatività e la propria capacità progettuale per collaborare con enti pubblici, istituzioni e realtà culturali in laboratori, percorsi formativi e sperimentazioni artistiche che possano generare un impatto reale e duraturo sul tessuto urbano e sociale di Monreale».
L’appello finale è chiaro: «Siamo convinti che solo attraverso un dialogo aperto, leale e costruttivo si possa dare vita a una nuova stagione di partecipazione e sviluppo culturale. Form Art A.P.S. si dichiara disponibile a collaborare con tutte le realtà sincere e attive del territorio, senza logiche di appartenenza o di schieramento, ma con un unico obiettivo: ridare a Monreale quella luce che merita di riflettere nuovamente nel panorama della Sicilia turistica e culturale».


