
MONREALE – Il Comune di Monreale scende in campo nel processo per la strage del 27 aprile 2025. La Giunta municipale, riunitasi il 6 marzo 2026 sotto la presidenza del sindaco Alberto Arcidiacono, ha deliberato all’unanimità la costituzione di parte civile nel procedimento penale che si aprirà con l’udienza preliminare fissata al 25 marzo 2026 davanti al Tribunale di Palermo.

Sul banco degli imputati ci sono tre residenti nel quartiere Zen di Palermo: Salvatore Calvaruso — 19 anni al momento dei fatti e già reo confesso — Mattias Conti e Samuel Acquisto. I tre sono accusati in concorso di strage, tentato omicidio, porto abusivo e detenzione illegale di arma da fuoco. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, nella notte tra il 26 e il 27 aprile 2025 Calvaruso e Conti avrebbero aperto il fuoco, mentre Acquisto avrebbe partecipato attivamente alla fuga. La Procura di Palermo aveva già chiesto il rinvio a giudizio lo scorso 26 febbraio 2026.
Quella notte persero la vita tre giovani monrealesi: Salvatore Turdo, Andrea Miceli e Massimo Pirozzo. Altri concittadini rimasero feriti. Una tragedia che si consumò proprio mentre la città si preparava a celebrare i festeggiamenti in onore del Santissimo Crocifisso, manifestazione simbolo dell’identità locale, che fu immediatamente annullata a causa del lutto cittadino proclamato dall’amministrazione.
Nella delibera, la Giunta sottolinea come i reati contestati abbiano causato danni che vanno ben oltre le vittime dirette: l’intera comunità monrealese ne ha risentito, con un diffuso clima di paura che ha inciso sulla percezione della sicurezza del territorio, con ricadute negative anche sul turismo e sull’economia locale. A questo si aggiungono i danni economici diretti subiti dall’ente per la cancellazione dei festeggiamenti già programmati.
Per rappresentare il Comune in giudizio è stato scelto l’avvocato Nicola Nocera del Foro di Palermo.


