Una data certa per la ripresa dei matrimoni in Sicilia, una mozione all’Ars
Forza Italia deposita all'Ars una mozione che impegna il Governo regionale a chiedere una data certa per la ripresa delle attività in sede di Conferenza delle Regioni

Matrimoni fermi e in attesa di una data per la ripartenza, che si prospetta a metà giugno. Anche alla regione Siciliana si inizia a parlare dello stallo e delle richieste dei lavoratori del settore wedding che spingono per la riapertura. Arriva una mozione all’Ars per chiedere date certe e più risorse per un settore fermo da oltre 15 mesi.
Una mozione all’Ars per il settore wedding
“Con la stagione dei matrimoni e degli eventi privati alle porte, sono tante, troppe le incertezze intorno all’intero comparto, tra i più penalizzati dall’emergenza sanitaria”, dice in una nota la deputata di Forza Italia all’Ars, Daniela Ternullo, prima firmataria della mozione.

Forza Italia, in particolare, ha depositato all’Ars una mozione che impegna il Governo regionale a chiedere una data certa per la ripresa delle attività in sede di Conferenza delle Regioni. “Ho inoltre chiesto che le risorse a sostegno della categoria, incluse nel decreto sostegni, siano incrementate perché insufficienti a coprire il prolungato periodo di blocco. Per molti operatori del settore, è già il secondo anno in cui si registrano enormi difficoltà”.
Il settore wedding fermo da 15 mesi
La Sicilia, per vocazione turistica e per location, prima della crisi era tra le mete più gettonate per matrimoni e altri eventi privati. Basti pensare al fatturato generato: oltre 1 miliardo di euro nel solo 2019. “Ecco perché è fondamentale dare certezze all’intera filiera, sia in termini di date che di pronta liquidità da investire per la ripartenza. I ristori attuali sono appena sufficienti a pagare bollette e fornitori”, aggiunge la deputata di Forza Italia.
Obiettivo 14 giugno
L’obiettivo, a livello nazionale, è fissare una data per far ripartire il settore del wedding. Anche qui l’ala aperturista di Forza Italia e Lega punta al primo giugno, mentre i rigoristi vorrebbero far slittare la ripartenza delle cerimonie al primo luglio. La mediazione sarà affidata come sempre al premier Mario Draghi con l’ipotesi più accreditata di giungere al compromesso del 14 giugno.