
Monreale – “Non soltanto non ha omesso alcun atto di competenza del settore dei Lavori Pubblici, ma si è immediatamente attivato per ridurre lo stato di pericolo e per mettere in sicurezza le abitazioni sottostanti”. Con questa motivazione la Terza Sezione Penale del Tribunale di Palermo ha assolto con formula “perché il fatto non sussiste” il Dirigente del Settore Lavori Pubblici del Comune di Monreale Maurizio Busacca.

I fatti risalgono al 24 marzo del 2014 quando, alcuni massi che sovrastavano la Via Umberto I a Monreale si sono staccati rovinando su alcune abitazioni e sulle auto parcheggiate. Nell’immediatezza dell’accaduto Busacca, accompagnato dai Vigili del Fuoco e dai Tecnici della Protezione Civile Comunale, ha individuato trentuno massi che presentavano fenomeni di instabilità rischiando di provocare ulteriori frane. Contestualmente, i Carabinieri unitamente alla Guardia Forestale individuarono nella persona di Busacca il soggetto che avrebbe dovuto porre in essere tutti gli accorgimenti per eliminare lo stato di pericolo nei riguardi delle famiglie che, nel frattempo, su disposizione del Dirigente, erano stati invitati a lasciare le proprie abitazioni.
Il Dirigente aveva anche creato all’interno dell’Ufficio un gruppo di lavoro per monitorare le condizioni dell’area, per circoscrivere la fascia ritenuta in pericolo e per individuare interventi da realizzare. L’intera area veniva posta sotto controllo da parte del funzionario, da parte dell’Assessorato Regionale al Territorio e Ambiente, da parte della Città Metropolitana Palermo, del Genio Civile e della Protezione Civile Regionale. Il Dirigente Busacca predisponeva un progetto d’intervento per la rimozione dello stato di pericolo chiedendo all’amministrazione un finanziamento di oltre duecento mila euro.
Gli Avvocati Giada Caputo e Francesca Fucaloro attraverso acquisizione documentale e investigazioni difensive accertavano che l’area in pericolo di frana, pur ricadendo all’interno del territorio del Comune di Monreale, era di proprietà della Società La Realizzatrice che aveva presentato un piano di lottizzazione per la realizzazione di interventi di edilizia privata abitativa. Il Dirigente Busacca emetteva ordinanza per bloccare la lottizzazione imponendo un vincolo di inedificabilità assoluta ed intimando alla Società di realizzare immediatamente le opere per eliminare il pericolo di frana. Opere che l’impresa non ha mai realizzato nonostante le numerose diffide emanate dal Comune di Monreale.
Nel corso delle numerose udienze dibattimentali i difensori di Busacca, hanno prodotto una memoria, allegando tutti i provvedimenti posti in essere dal Dirigente a dimostrazione che non solamente si è attivato immediatamente, ma che lo stesso ha posto in essere i primi interventi per garantire l’incolumità pubblica e privata. Oggi dopo una lunga Camera di Consiglio il Tribunale di Palermo ha assolto l’ingegnere Maurizio Busacca.
“Ci dispiace – concludono i difensori Salvino e Giada Caputo e Francesca Fucaloro – che ci sono voluti ben otto anni per dimostrare quel che era emerso subito sin dalle fase dell’indagine preliminare e ciò che il Dirigente Comunale con grande senso di responsabilità si era immediatamente attivato”.


