Procede l’iter progettuale riguardante la realizzazione e l’installazione dell’impianto di depurazione delle acque reflue di Pioppo che sversano nel fiume Sant’Elia. Si va sempre più concretizzando la possibilità di porre finalmente fine, dopo vari decenni, ad una criticità ambientale che ha fatto del fiume Sant’Elia una vera e propria fognatura a cielo aperto, motivo per cui in parte è stata compromessa la biodiversità e l’ecosistema di questo corridoio ecologico.
La depurazione a monte delle acque del fiume Oreto e precisamente delle acque del suo maggiore affluente, il fiume Sant’Elia, è un importante primo passo verso la riqualificazione e valorizzazione di questo importante corridoio ecologico, ricco di biodiversità, e della intera valle. La futura realizzazione e installazione dell’impianto di depurazione è anche la conseguenza del percorso intrapreso dai tre Comuni e dalle associazioni che hanno sottoscritto congiuntamente il Manifesto di Intenti “ Un Fiume in comune” l’Oreto la sua valle, la costa da Sant’Erasmo alla Bandita”, nel quale tra le azioni urgenti e prioritarie da effettuare sul fiume Oreto, è stato indicato “La necessità del disinquinamento delle acque fluviali a causa degli sversamenti degli scarichi fognari dei centri abitati (Pioppo) e di manufatti abusi e non sparsi lungo la valle”. Un percorso durante il quale l’associazione Comitato Pioppo in Comune di intesa con il Forum dell’Oreto, ha convocato vari incontri a cui ha partecipato l’Amministrazione comunale di Monreale nella persona del sindaco Alberto Arcidiacono e l’AMAP, per discutere sulla problematica e sulle soluzioni da intraprendere per la depurazione del fiume Oreto su cui sversano non solo le condotte fognarie di Pioppo, ma anche quelle di Altofonte e Palermo.

L’associazione Comitato Pioppo in Comune ed il Forum dell’Oreto ringraziano l’Amministrazione Comunale di Monreale e l’AMAP per l’impegno profuso e soprattutto la volontà, attraverso il progetto del depuratore di dare finalmente inizio, grazie al finanziamento di euro 2.500.000, al tanto agognato disinquinamento del fiume Sant’Elia, vittima da decenni del disinteresse da parte degli Enti competenti alla tutela e salvaguardia dell’ambiente, fino a poco tempo fa non a conoscenza di questa piaga ambientale.


