
MONREALE – Ci sono incontri che segnano una vita, che tracciano un solco indelebile tra un “prima” e un “dopo”. Per Salvo Lo Coco, celebre parrucchiere di Monreale, quell’incontro ha un nome e un cognome che hanno fatto la storia della televisione italiana: Pippo Baudo. Un legame, il loro, nato sotto i riflettori di Rai Uno e cementato da una sicilianità fiera e condivisa, che Lo Coco oggi ricorda con immutato affetto e una gratitudine profonda.

Tutto accadde il 15 ottobre 1995. Il programma era “Numero Uno“, un talent show ante litteram condotto, ovviamente, da Baudo, con Loretta Goggi come ospite di punta. “Era una gara di categoria”, racconta Lo Coco, “eravamo i migliori parrucchieri selezionati in tutta Italia”. Tre ore di diretta nazionale, prove di abilità tecnica e di preparazione teorica, con l’emozione di pettinare una Miss Italia. In quella competizione agguerrita, Salvo Lo Coco si classificò terzo, ma fu la sua vittoria più grande.
“A differenza degli altri concorrenti”, spiega, “lui ha manifestato parecchio la sicilianità delle persone. Mi ha spinto molto, mi ha nominato tanto, proprio perché eravamo entrambi siciliani”. Quel legame di terra e di sangue divenne il vero trampolino di lancio. Baudo, del resto, conosceva bene Monreale: uno dei suoi primi esordi da presentatore fu proprio al “Chiostro d’oro” nel lontano 1962. Forse anche per questo, nel giovane parrucchiere monrealese rivide un pezzo delle sue radici.
L’effetto di quella serata fu dirompente. “Dopo quelle ore su Rai Uno, grazie al suo modo di presentarmi, la mia immagine è schizzata alle stelle. La mia notorietà è esplosa grazie a lui”. Ma al di là del successo professionale, è il ricordo dell’uomo a emozionare Lo Coco. “Era una persona affabile, metteva tutti a proprio agio. È stato affettuoso, carino, mi ha fatto sentire a casa mia. Da siciliano, l’intesa era altissima”.
Un rapporto che andava oltre le telecamere, nutrito anche dalla passione comune per i sapori dell’isola. “Lui manifestava il fatto che era legato ai nostri sapori”, continua Lo Coco, dipingendo il ritratto di un gigante della tv dal cuore profondamente legato alla sua terra.
Un ricordo vivido, che non ha bisogno di necrologi per essere raccontato, perché l’impatto di certe persone travalica il tempo. Come conclude, con una sintesi perfetta e commossa, lo stesso Salvo Lo Coco: “Pippo Baudo ha inventato Salvo Lo Coco“.


