
La decisione sembra ormai presa: Villa Savoia sarà affittata all’INPS. Una scelta, quella dell’amministrazione guidata dal sindaco Arcidiacono, che ha acceso un dibattito infuocato in città, spaccando la politica e l’opinione pubblica. Da un lato, la promessa di un’entrata economica certa per le casse comunali; dall’altro, il timore di tradire la vocazione culturale e turistica di un bene ristrutturato con fondi pubblici vincolati.A guidare il fronte del “no” è il Partito Democratico, che fin da subito ha espresso la sua netta contrarietà. Per approfondire le ragioni di questa opposizione, abbiamo incontrato Tonino Russo, voce di primo piano del PD monrealese.

La decisione di affittare Villa Savoia all’INPS ormai sembra essere ufficiale. Qual è la sua posizione personale e quella del Partito Democratico di Monreale su questa scelta che sta animando il dibattito cittadino?
Personalmente penso che Arcidiacono stia commettendo un grave errore ad intestardirsi sulla sua decisione che appare largamente irragionevole e perfino potenzialmente dannosa per le casse comunali. Sono contento che il mio partito abbia già preso una posizione critica e propositiva su questo tema.
In effetti, Burgio, il segretario del suo circolo, ha già espresso forti perplessità. Lei si riconosce in quella linea critica? Ritiene che questa decisione rappresenti una sconfitta per la visione culturale e sociale della città?
Intanto, la posizione ufficializzata dal sindaco rappresenta la sconfitta del buon senso e della ragionevolezza. Ovvio che ciò sia frutto di una assenza di visione culturale e sociale della città. Noi ci batteremo senza riserve affinché si rispettino le ragioni per cui si sono chiesti ed ottenuti parte dei fondi per la ristrutturazione del Savoia.
Mi spieghi meglio, cosa vuol dire ciò?
Nel 2022 il comune ha chiesto ed ottenuto 121.000 euro circa al Gal Terre Normanne per aver finanziata la ristrutturazione degli esterni dell’immobile. Il finanziamento fu concesso in base ad alcuni parametri previsti dal bando. Tra questi l’obbligo di destinazione ad attività di promozione culturale, ricreativa e di sviluppo economico turistico. Inoltre, venivano inserite diverse associazioni che non sono foglie di fico ma che garantivano il raggiungimento di ulteriori e preziosi punteggi nel bando. Per tutto questo l’Europa prevede vincoli quinquennali a partire dal saldo delle spese. Se si considera che il comune ha incassato l’ultima rata a maggio 2025 significa che fino al 2030 il comune, pena la perdita e restituzione del finanziamento, è tenuta a rispettare le regole e gli obblighi assunti.
L’amministrazione comunale giustifica la scelta con un’entrata annua di circa 50.000 euro per le casse comunali. Lei…
Scusi se la interrompo. L’amministrazione non sa come giustificare una scelta oscena che dovrebbe far arrossire per la vergogna. Oltre il finanziamento del Gal il comune negli ultimi tre anni ha speso altri 240.000 euro di soldi dei cittadini per la manutenzione e gli infissi di altre parti del Savoia. Basta consultare prendersi la briga di ricercare e consultare gli atti, delibere o determine che siano. Insomma, l’amministrazione spende in tre anni oltre 360 mila euro di ristrutturazione per dire ne recupero 50 mila l’anno? Per non parlare poi della congruità della locazione, su cui degli approfondimenti vanno fatti. In definitiva, non vorrei che fossero cominciati i saldi di fine stagione, in vista delle prossime elezioni regionali.
Però dal palazzo di città si parla di un indotto economico generato dagli utenti dell’INPS. Lei crede che questo beneficio sia reale e tangibile per Monreale?
Mi perdoni, ma siamo alle fesserie col botto. A parte il fatto che gran parte dei servizi Inps sono ormai e sempre più saranno online, non si considera che probabilmente si tratterà dell’allocazione di un call center inps con scarsa o nulla assistenza diretta al pubblico. Poi appare evidente che questa scelta è decontestualizzata. Potrebbe andare bene altrove ma non li, per quel che il Savoia storicamente rappresenta e, soprattutto per ciò che potrebbe diventare adesso. Da un bel po di anni quello del Savoia è il cuore della Movida monrealese. E, invece che sostenerlo, implementarlo, finanziarlo con opere, iniziative ed eventi, insomma, farlo diventare il cuore pulsante dell’economia serale e notturna della città, si pensa al certificato dell’INPS? Questa amministrazione dimostra anche di essere allergica ai giovani. Non solo non se ne occupa in nessun modo o maldestramente prova a sottrargli quei pochi spicci in bilancio, ma non si rende conto che dopo la strage del 27 aprile sarebbe ora di dare un forte segnale di attenzione verso i giovani. Del resto, se in città ci sono tre importanti centri socio culturali per anziani, perché non può essercene uno a prevalente fruizione giovanile?
Al di là delle dichiarazioni alla stampa, quali azioni concrete e formali intende intraprendere il Partito Democratico che dall’elezione di Burgio e della nuova segreteria sembra aver cambiato passo?
Non mi faccia scoprire tutte le carte. Dico intanto che Burgio e la sua segreteria stanno facendo un ottimo lavoro e per me è già una soddisfazione. So per certo che Raimondo e la sua segreteria, di concerto col gruppo consiliare chiederanno la convocazione di un consiglio comunale straordinario che, per la verità, il presidente avrebbe già dovuto convocare sul tema a prescindere da richieste ufficiali. D’altronde, se il consiglio comunale non si confronta su questi temi su cosa deve confrontarsi? Nemmeno possono avere la scusa della paura di andare sotto. Loro sono 22 e noi soltanto 2. Ovviamente, altre azioni si dovranno compiere e mi fido di quanto deciderà il mio partito. Deve essere comunque chiaro a chi pensa di essere il padrone della città, che non stiamo scherzando e qui, in questa circostanza c’è chi rischia di pagare un conto salato, altro che leaseback. Vedremo se sarà necessario capire cosa dicano Anac e corte dei Conti.
Per la verità l’opposizione alla cessione di Villa Savoia sembra composta da diverse anime (Il Mosaico, ex amministratori, il PD). Esiste un fronte comune o vi state muovendo in ordine sparso? State cercando un coordinamento per rendere la vostra azione più incisiva?
Io, al di là di qualche distinguo verbale, in maggioranza non vedo formali diversificazioni. Qui è importante sottolineare che c’è una vasta fetta di città contraria al provvedimento e noi che siamo l’unica opposizione dentro il consiglio comunale abbiamo il dovere di dargli voce.
Un progetto culturale richiede risorse. Mentre l’affitto all’INPS garantisce un’entrata certa, una gestione culturale rappresenta un costo. Dove si sarebbero potute trovare le risorse economiche?
Ora è il tempo di bloccare la locazione all’INPS dell’ex hotel Savoia che ha tutti i crismi dell’illegittimità ai sensi del regolamento UE 1303/2013. Chiediamo al sindaco di evitare danni alle casse del comune ed eventualmente di chi è coinvolto in questo procedimento amministrativo. Sì destini il Savoia per le attività culturali, ricreative giovanili e di promozione turistica. Per il resto, siamo pronti a fornire proposte, suggerimenti e soluzioni innovative. Ma se si va al muro contro muro, vedremo quale testa bisognerà medicare per prima.


