
Monreale – C’è una pagina di storia monrealese rimasta troppo a lungo chiusa in un baule, pronta ora a essere riscoperta e trasformata in bandiera identitaria. È la vicenda di Giovanna d’Inghilterra, consorte di Guglielmo II, protagonista dello spettacolo teatrale “Giovanna, Riggina ri Sicilia”, che andrà in scena sabato 13 dicembre 2025 alle ore 21 al Teatro Imperia di Monreale.

L’opera, scritta da Amelia Crisantino, nasce da una sfida ambiziosa: recuperare una figura storica cruciale per le origini della cittadina normanna, intrecciando la rigorosa analisi delle cronache dell’epoca con la potenza espressiva del dialetto monrealese. Una scelta non casuale, ma frutto del lavoro della Pro Loco locale, da sempre impegnata nella valorizzazione della lingua e delle radici del territorio.
La trama ci porta nelle stanze del palazzo della Zisa, dove Giovanna viene rinchiusa dopo la morte dell’amato Guglielmo. Lì, insieme alle sue ancelle, la regina rievoca il suo arrivo in Sicilia ancora bambina, il matrimonio reale e gli anni straordinari della costruzione del Duomo. Un viaggio nella memoria che culminerà con l’incontro con la madre, Eleonora d’Aquitania, e l’inizio di una nuova vita lontano dall’Isola.
«È un lavoro sulla memoria collettiva – spiegano i promotori – che restituisce alla città una protagonista mai celebrata prima». La regia è affidata a Francesca Vaglica, mentre le acconciature sceniche, fondamentali per distinguere i ruoli e le gerarchie, sono curate da Salvo Lo Coco.
Un progetto “a chilometro zero”, interamente Made in Monreale: dal testo alla regia, dalle attrici agli sponsor. Una sinergia che punta a trasformare la cultura in un volano per il turismo, offrendo uno spettacolo che è al tempo stesso minimale nella forma ma potentissimo nel suo valore simbolico.


