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Monreale, la lettera del segretario PD: “Ho visitato la città che non c’è”

La lettera di Ferragosto di Sciortino suona come un pesante atto d'accusa nei confronti dell'attuale giunta municipale

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Monreale – “Caro direttore, quest’anno per Ferragosto ho deciso di fare un viaggio per visitare una delle meraviglie artistiche del nostro pianeta, la fantastica città che non c’è”. Inizia così la lettera inviata al nostro giornale dall’avvocato Antonino Sciortino, segretario cittadino del Partito Democratico di Monreale.

Una lettera amara e provocatoria, in cui Sciortino immagina di percorrere le strade di Monreale come un turista che visita per la prima volta la cittadina normanna. Quello che si trova davanti è tutt’altro che uno splendido borgo: immondizia, sterpaglie, discariche a cielo aperto, erba alta che invade marciapiedi e strade. “Proseguo, ma la situazione non migliora”, scrive Sciortino con sarcasmo.

La lettera mette in evidenza tutte “le criticità e le inadempienze dell’amministrazione Arcidiacono in tema di decoro urbano e manutenzione”, dice Sciortino. Un j’accuse che mira a “smascherare l'”immagine patinata” che il sindaco tenta di dare della città normanna”.

“Cari amici monrealesi, che pensate di abitare a fantasilandia, o che gaudentemente pensate che coloro che oseranno portare in un futuro prossimo una idea di città differente rispetto alla attuale Amministrazione, saranno costretti a non prendere neanche i voti di figli e genitori.. a voi lancio una piccola esortazione in lingua francese: arruspigghiativi!!” scrive Sciortino, invitando i concittadini a “togliersi le fette di prosciutto dagli occhi e a guardare la realtà così com’è”.

Un invito a cambiare rotta in vista delle prossime elezioni amministrative, quando i monrealesi saranno chiamati a decidere il futuro della loro città. Il segretario dem non lesina critiche all’amministrazione di centrodestra guidata da Arcidiacono, rea di “aver trascurato il decoro e la vivibilità di Monreale”. La lettera di Ferragosto di Sciortino suona come un pesante atto d’accusa nei confronti dell’attuale giunta e come una chiamata alla mobilitazione per i cittadini, in vista delle prossime amministrative.

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