
Monreale – La polemica sulla gestione del servizio idrico a Monreale si infiamma, trasformandosi in un duro scontro politico. A poche ore dalla denuncia del Partito Democratico locale, che aveva definito “fallimentare” la gestione di AMAP, arriva la secca replica dell’assessore Riccardo Oddo. L’esponente dell’amministrazione non solo respinge le accuse, ma contrattacca, mettendo in discussione la conoscenza degli atti da parte dei consiglieri Dem e chiarendo i contorni normativi e operativi della vicenda.

Il casus belli era stato sollevato dal PD di Monreale, facendosi eco delle preoccupazioni del Consorzio “Vignazza e Aquino”. Al centro della denuncia, i ritardi cronici nell’avvio della stagione irrigua, una criticità che minaccia di compromettere le colture storiche del territorio, come la pregiata susina “Sanacore”. I consiglieri Dem avevano puntato il dito contro il passaggio del servizio ad AMAP, descrivendolo come una transizione che, anziché portare efficienza, avrebbe generato solo disservizi. Tra le problematiche elencate: l’assenza di uno sportello locale, con i cittadini costretti a recarsi a Palermo per pratiche come le volture, l’incertezza sul futuro dei lavoratori ex GESIA e il silenzio sulla bollettazione 2025. Una situazione che aveva spinto il PD a chiedere un passo indietro, auspicando un ritorno alla gestione comunale del servizio.
La risposta dell’assessore Riccardo Oddo è netta e mira a smontare pezzo per pezzo l’impianto accusatorio del PD. “Russo e Mirto, mentono o non hanno mai letto gli atti in consiglio comunale?” esordisce Oddo, rivolgendosi direttamente ai consiglieri di opposizione. Il punto centrale della sua replica è di natura legislativa: “Il passaggio ad AMAP è un obbligo di legge per tutti i comuni (quasi tutti) della Provincia di Palermo che non sono in salvaguardia”.
Oddo cita esplicitamente l’articolo 147, comma 2-bis, del decreto legislativo n. 152/2006, sottolineando come Monreale non possieda le condizioni necessarie per mantenere una gestione autonoma. L’assessore esprime stupore per la posizione dei consiglieri, in particolare di Russo, che “fu tra quelli che diede il nulla osta per accelerare la procedura di transizione in AMAP”. Un’affermazione che solleva interrogativi, secondo Oddo, su un possibile “problema di memoria” o, peggio, di “malevolenza politica”.
L’assessore introduce poi un chiarimento operativo fondamentale per comprendere la situazione attuale dei disservizi: “ANCORA ADESSO È IL COMUNE A GESTIRE LE RETI CON PROPRIO PERSONALE”. Oddo precisa che la gestione quotidiana delle reti idriche è tuttora nelle mani di operatori comunali, per i quali esprime un sentito ringraziamento. Questa precisazione sposta il focus delle responsabilità operative, suggerendo che le criticità lamentate non siano, al momento, direttamente imputabili ad AMAP.
Pur difendendo l’operato e la cornice normativa, l’assessore Oddo non nega le difficoltà. “È chiaro che le cose devono essere migliorate e che non possiamo permetterci di creare disagi alla cittadinanza”, ammette. A tal proposito, dichiara di aver avviato “intense interlocuzioni con la dirigenza AMAP al fine di ovviare ai problemi recentemente avuti”.
Oddo conclude con una nota propositiva, annunciando di aver già ottenuto importanti investimenti a carico di AMAP, il gestore unico provinciale, che dovrebbero portare a miglioramenti tangibili nella distribuzione idrica nel breve periodo. Un monito chiude il suo intervento: “Ognuno ha il diritto di segnalare, criticare, suggerire e se il caso denunciare ma chi riveste un ruolo politico ha il sacrosanto dovere di riportare i fatti ‘reali'”. Mentre la battaglia politica infuria a colpi di comunicati, i cittadini e gli agricoltori monrealesi restano in attesa di risposte concrete e, soprattutto, di acqua.


