
MONREALE – “Monreale ha bisogno di una politica diversa. E finalmente ce l’ha.” Sono le parole con cui Alberto Daidone, responsabile della comunicazione del Partito Democratico locale, presenta alla città la nuova segreteria del circolo monrealese, riorganizzata attorno a un progetto condiviso di rilancio politico e civico.

«Non ci muove il tatticismo – spiega Daidone – ma un’urgenza autenticamente civica. Monreale ha bisogno di un’opposizione che non si limiti alla sterile critica, ma che sia in grado di formulare proposte credibili, praticabili e coerenti con le vere esigenze del territorio.»
La nuova segreteria, guidata da Raimondo Burgio nel ruolo di Segretario e da Lillo Sanfratello come Presidente, nasce come sintesi di competenze e passioni condivise. La squadra include Giuseppe Magnolia (Vice Segretario), Ivana Forzieri (Politiche sociali), Davide Mirto (Capogruppo), Salvatore Di Modica (Tesoriere), lo stesso Alberto Daidone (Comunicazione), Elena Milletarì (Uguaglianza ed empowerment) e Biagio Cigno (Formazione e diritti). Un gruppo che, afferma Daidone, «non teme il confronto e non sfugge alle responsabilità».
A chi accusa il partito di essersi tenuto in disparte negli ultimi anni, Daidone risponde con fermezza: «Siamo rimasti in questa città, tra le persone, ad ascoltare e a osservare. Non siamo mai stati estranei alla vita pubblica di Monreale. Abbiamo scelto però di non improvvisare: abbiamo studiato, ci siamo formati, abbiamo costruito relazioni. Oggi siamo pronti a tornare in campo con un metodo e una direzione chiara.»
Il primo impegno della nuova segreteria sarà il controllo puntuale dell’azione amministrativa. «Ogni delibera, ogni atto, ogni spesa sarà verificata. Lo faremo non per spirito ostruzionistico, ma per esercitare fino in fondo la funzione democratica della vigilanza. I cittadini devono sapere come vengono utilizzate le loro risorse», ribadisce il responsabile. L’azione del PD, però, non si limiterà alla critica, ma partirà dal basso per costruire la Monreale di domani.
«Immaginiamo una città più giusta, più efficiente, più viva – conclude Daidone – dove le politiche ambientali siano finalmente strutturali, dove i giovani non siano costretti ad andare via e dove la cultura sia un motore di sviluppo. La politica è l’arte di rendere possibile ciò che appare impossibile. Noi vogliamo rendere possibile una Monreale diversa, e questo cambiamento inizia oggi».


