
Monreale – Si è spenta serenamente nella giornata di ieri, 3 settembre, suor Maria dell’Incarnazione, monaca carmelitana scalza del Monastero “Maria Mater Ecclesiae” di Pioppo. Avrebbe compiuto 98 anni a novembre.

Nata a Palermo l’11 novembre 1926 con il nome di Clara Farina, proveniva da una famiglia numerosa e unita. La sua vocazione l’aveva condotta inizialmente al monastero di Enna, dove ha trascorso gran parte della sua vita consacrata. Nel 2014, a seguito della chiusura della struttura ennese, si era trasferita insieme a una consorella nell’attuale monastero sulle alture di Pioppo, diventando un punto di riferimento spirituale per la comunità.
Chi l’ha conosciuta la descrive come una monaca esemplare, rimasta lucida e presente a sé stessa fino all’ultimo istante. Le sue giornate erano scandite dalla preghiera, dalla gratitudine verso il Signore e dall’affetto per la sua comunità monastica. Lascia un ricordo descritto come “sereno ed edificante”, unito alla certezza che la sua intercessione per tutti proseguirà anche dal Cielo.
Anche l’arcivescovo, Gualtiero Isacchi, ha voluto ricordarla, invitando l’intera comunità diocesana a stringersi in preghiera attorno alle Sorelle Carmelitane. Nelle sue parole, un appello a invocare “per suor Maria la misericordia di Dio e per la comunità monastica la consolazione della fede e il dono di nuove vocazioni”.


