
Il mondo della cultura siciliana è in lutto. Monreale e Bagheria, la città che lo aveva accolto e che lui aveva scelto come casa, piangono la scomparsa di Giovanni Leto, uno degli esponenti più sensibili e apprezzati dell’arte contemporanea. L’artista si è spento all’età di 79 anni, al termine di una lunga malattia che ha affrontato con la stessa riservatezza e dignità che hanno sempre contraddistinto la sua figura.

Nato a Monreale, Leto aveva trovato nella “città delle ville” il suo fertile terreno creativo, diventando un punto di riferimento per la comunità artistica e non solo. La sua era una vocazione nata prestissimo, un talento puro che lo portò a iscriversi giovanissimo all’Istituto Statale d’Arte di Palermo, dove si diplomò come maestro d’arte.
Ma Giovanni Leto non è stato solo un artista la cui fama ha varcato i confini locali, con opere oggi esposte in prestigiosi musei e collezioni private. È stato anche un educatore, un professore che per anni ha trasmesso la sua passione alle nuove generazioni, insegnando nelle scuole medie di Bagheria. In molti oggi lo ricordano non solo per le sue tele, ma anche per la sua capacità di ispirare i giovani tra i banchi di scuola.
Un uomo che ha saputo unire la ricerca artistica all’impegno civile e formativo, lasciando un’eredità che va ben oltre il valore delle sue opere. Un vuoto profondo per la moglie Eva e per i figli Francesco e Manuela, ai quali si stringe l’intera comunità.
L’ultimo saluto per porgere omaggio al maestro si terrà giovedì 16 ottobre, alle ore 15:00, nella chiesa di San Pietro a Bagheria.


