
Mentre la cronaca regionale registra già i primi gravi incidenti legati all’uso dei pirotecnici — come il recente caso di un uomo ferito al volto ad Agrigento e trasferito d’urgenza al Villa Sofia di Palermo — il Comune di Monreale corre ai ripari per garantire festività sicure. Con l’ordinanza sindacale n. 53 del 31 dicembre 2025, l’amministrazione guidata dal sindaco Alberto Arcidiacono ha ufficializzato il divieto assoluto di accensione e sparo di fuochi d’artificio e materiali esplodenti su tutto il territorio comunale.

Il provvedimento, che resterà in vigore dal 31 dicembre 2025 fino al 6 gennaio 2026, nasce dalla necessità di tutelare l’incolumità pubblica, con particolare attenzione ai minori e ai soggetti fragili, oltre che per prevenire il rischio di incendi a edifici e veicoli. Non meno importante è la protezione degli animali: l’ordinanza sottolinea come le esplosioni provochino forte stress, disorientamento e possibili danni fisici sia alla fauna domestica che a quella selvatica.
Il divieto riguarda piazze, vie e ogni area pubblica o aperta al pubblico. Chiunque verrà sorpreso ad accendere o lanciare petardi, razzi o mortaretti (anche se di libera vendita) rischia sanzioni amministrative pesanti, che vanno da un minimo di 25 euro fino a un massimo di 500 euro. Oltre alla multa, le autorità procederanno al sequestro e alla successiva confisca di tutto il materiale pirotecnico utilizzato. La vigilanza è affidata alla Polizia Locale e alle Forze dell’Ordine, chiamate a monitorare il rispetto delle disposizioni per scongiurare nuove tragedie in questi giorni di festa.


