
Riceviamo e pubblichiamo la nota del l’assessore Fabrizio Lo Verso, in risposta alle dichiarazioni del consigliere comunale del Partito Democratico Sandro Russo.

“In merito alle recenti dichiarazioni del Consigliere Sandro Russo riguardanti la mia posizione sul bilancio, desidero chiarire le ragioni che mi hanno portato a non partecipare al voto in Giunta.
La mia scelta non è stata un atto ostile nei confronti di qualcuno, ma un segnale rispetto alla mancata previsione di stanziamenti su materie che ritengo fondamentali per l’esercizio delle deleghe che rappresento, cioè cultura, politiche giovanili ed edilizia scolastica.
Il bilancio, così come presentato in Giunta, infatti, prevede una riduzione notevole delle spese relative alle attività culturali rispetto al 2025, mettendo così a rischio la programmazione culturale della nostra città e la continuazione di percorsi virtuosi avviati nell’ultimo anno.
Allo stesso modo, nel 2026 si rischia di compiere un nuovo passo indietro sulle politiche giovanili, con una nuova riduzione dei fondi per la Consulta Giovanile, che erano stati aumentati dal Consiglio comunale lo scorso anno.
Anche sull’edilizia scolastica, nonostante le continue segnalazioni dei dirigenti scolastici e la mia esplicita richiesta di aumentare le somme per le manutenzioni, lo stanziamento previsto è meno di un terzo delle risorse necessarie per intervenire sulle urgenze del territorio.
Ho ritenuto quindi di non partecipare alla votazione del bilancio in Giunta, sperando di poterlo migliorare in Consiglio Comunale.
Auspico infatti che il Consiglio comunale e i gruppi della maggioranza che lo compongono, possano aumentare questi stanziamenti, dando la giusta attenzione alla cultura, ai giovani e alle scuole.
Infine, respingo al mittente le accuse di incoerenza, specialmente se provenienti dal Consigliere Russo. Non posso accettare lezioni da chi ha ricoperto il ruolo di assessore per quattro anni e mezzo nella Giunta Arcidiacono e che oggi, in Consiglio, si trova a votare contro quegli stessi atti che aveva sostenuto e approvato quando sedeva tra i banchi del governo cittadino”.


