Lo scultore Giovanni Sardisco dona una scultura a Monreale

La statua che verrà collocata domani alle 13.30 nello spazio antistante il Parco Giochi inclusivo

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Lo scultore Giovanni Sardisco in arte Giovanni da Monreale ha deciso di donare una sua scultura alla sua città ispirata alla lotta contro la ludopatia.

L’opera  si chiama “8” e rappresenta un bambino di otto anni poggiato al muro che gioca ai videogiochi. La donazione è stata resa possibile grazie alla collaborazione con l’amministrazione comunale e con il consiglio d’istituto della scuola Pietro Novelli.

La statua che verrà collocata domani alle 13.30 nello spazio antistante il Parco Giochi inclusivo realizzato da poco dal Comune di Monreale, rappresenta il moto spontaneo di un’artista di grande sensibilità. L’artista ha ringraziato il sindaco Alberto Arcidiacono, la consigliera comunale Santina Alduina, l’assessore ai servizi a rete Giuseppe Pupella, il preside Marco Monastra, Piero Faraci, che ha seguito il progetto sin dall’inizio e tutti gli amministratori comunali, i docenti della scuola e i cittadini che hanno collaborato e supportato il progetto.

La scultura è una critica all’uso sconsiderato della tecnologia digitale. Il consiglio nazionale di pediatria ha dichiarato che un uso eccessivo degli apparecchi digitali, nuoce alla salute e alla crescita neurologica dei bambini, inoltre può creare dipendenza, isolamento e sconsigliano l’utilizzo sotto gli otto anni e un uso graduale e assistito man mano che i bambini crescono. “Purtroppo – dichiara lo scultore Sardisco – quello che dicono i pediatri spesso non viene messo in atto. La mia opera pone una riflessione sulla questione”.

A fianco alla scultura vi è posto un cartello con scritto che “l’uso eccessivo di smartphone e videogiochi nuoce alla salute”.

E’ stato concordato di porla in uno spazio della scuola che rappresenta un’istituzione destinata all’educazione e all’istruzione degli studenti, l’area giochi è un luogo dove i bambini fanno attività fisica e comunicano tra loro. L’opera entra in contrasto con queste entità e pone lo spettatore a una maggiore riflessione. La scultura è realizzata in vetroresina, dipinta con colori alla nitro, resistenti alle intemperie. All’interno vi è un’armatura in ferro zincato e all’estero vi sono delle piastre che servono a fissare l’opera.

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