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Coding a scuola: perché è importante, sia per i docenti che per gli studenti

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L’approccio all’insegnamento ha conosciuto negli anni diverse evoluzioni e approcci, con metodologie e strumenti didattici sempre differenti. Oggi, ancor più che in passato, si pone lo studente al centro degli obiettivi di apprendimento, nella sua singolarità e non solo come componente del gruppo classe. Ciò che sta a cuore, adesso, al legislatore e al sistema scolastico è lo sviluppo delle competenze del singolo, non solo l’apprendimento delle conoscenze fissate dal programma.

In questo senso sono stati messi in campo, negli ultimi anni, metodologie di insegnamento e strumenti volti proprio a sviluppare le competenze base e le soft skills necessarie ad affrontare il mercato del lavoro. Tra le competenze riconosciute come fondamentali si afferma quello che viene definito pensiero computazionale, la capacità di scomporre i problemi in modo da individuare più facilmente una soluzione efficace per risolverli, nel più breve tempo possibile.

In questo senso, per rendere l’acquisizione di questa competenza più abbordabile per i ragazzi il Ministero dell’Istruzione ha individuato nel coding uno strumento utile a stimolare lo sviluppo di questo particolare modo di approcciarsi ai problemi.

Cos’è il coding

Il coding Miur, come inteso dal legislatore, si riferisce esattamente a quel linguaggio tipico del settore metamerico e informatico che si fonda sul pensiero algoritmico.

In sostanza vede i ragazzi impegnati in attività precise, come fossero piccoli programmatori di software, che consentono loro di agire seguendo sequenze stabilite, scegliendo quali azioni mettere in fila una dopo l’altra e ripeterle, come un loop, quando si verifica la condizione per metterle in campo.

Il coding corrisponde infatti con l’attività tipica della programmazione di software, attuata in campo informatico. Questa attività, infatti, consta nel fornire istruzioni precise e dettagliate a un esecutore dotato di intelligenza propria, seguendo un processo sequenziale.

In questo modo, applicato in un contesto di apprendimento scolastico, il coding permette di stimolare la creatività, in chi lo applica, la capacità di risoluzione di problemi complessi e anche il lavoro di squadra.

Perché è importante apprendere il coding

Per le ragioni appena illustrate il coding ricopre un ruolo importante nello sviluppo del pensiero logico, nei ragazzi e, per questa ragione, è diventato strumento imprescindibile nella didattica scolare.

In tal senso, sia i docenti che gli studenti devono seguire percorsi formativi ad hoc, in modo da poterlo divulgare e insegnare, da una parte, e apprendere e implementare dall’altra.

Il coding, di fatto, non è una disciplina a sé stante, ma è uno strumento trasversale, un’attività che si può declinare in tutti gli insegnamenti scolastici. Non richiede grandi competenze informatiche, ma può essere arricchito in diversi modi.

Il legislatore, in particolare, ha ritenuto di inquadrarlo nel Piano Nazionale Scuola Digitale, che vuole proprio un avviamento degli studenti a linguaggi di programmazione semplici e versatili, utili alla realizzazione di progetti in ambito scolastico.

In questo senso, negli ultimi 10 anni sono stati sviluppati diverse piattaforme su cui poter esercitare il coding, da quelle più adatte a un approccio ludico da parte dei bambini, fino a quelle contenenti diverse risorse utili da implementare nello studio.

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