La Festa del SS Crocifisso non è ancora finita, “U Patruzzu Amurusu” al Duomo di Monreale FOTO

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Monreale, 4 maggio – È il 4 maggio e Monreale si risveglia dopo la lunga notte del SS Crocifisso, rientrato eccezionalmente all’interno del Duomo di Monreale, in occasione dell’Anno Giubilare della Misericordia. Monreale piano piano si risveglia nel ricordo dell’uccisione del Capitano Basile, nell’eco delle voci dei fratelli, nelle parole dell’Arcivescovo Pennisi.

La processione del SS Crocifisso ieri è partita puntuale, alle 18.00, dalla maiolica posta ai piedi del Santuario e si è dipartita per le vie cittadine accompagnata dalla consueta ed emozionata folla implorante “Grazia” al “Patruzzu Amurusu”.

Pennisi affacciatosi da un balcone del Canale ha voluto dedicare il suo discorso alla città agli indigenti, alle persone sole ed ai cristiani perseguitati nel mondo, a chi ogni giorno combatte per un lavoro. E Pennisi è tornato a parlare di mafia, di coloro che nonostante operino nella criminalità, seguono la croce per le vie del paese: “Coloro che uccidono, coloro che opprimono gli altri con la violenza di stampo mafioso con il pizzo e con l’usura, con lo spaccio della droga, anche se partecipano alla processione non possono dirsi seguaci devoti di Cristo Crocifisso”.

La processione del SS Crocifisso si è fermata poi presso la fontana dell’Abbeveratoio dove fedeli e confrati hanno potuto trovare ristoro. Subito dopo è stata la volta dell’emozionante discesa di Via Garibaldi, la cosiddetta “Scinnuta ru Signuri”. Qui giochi di luce e pirotecnici hanno estasiato la piazza gremita. Giunta in Piazza Vittorio Emanuele e arrivata sino in via Benedetto d’Acquisto, il corteo è giunto nuovamente nella piazza principale dove si è fermato fino allo spettacolo dei giochi pirotecnici dal Monte Caputo.

La processione poi è partita alla volta di piazza Guglielmo ed il SS Crocifisso è stato fatto entrare, con rigoroso e solenne silenzio, all’interno del Duomo di Monreale e posto ai piedi del Cristo Pantocratore dove vi rimarrà fino a sabato, giorno del rinnovo della processione, insieme a quella della Madonna del Popolo. Il Venerato Crocifisso sarà visitabile dai fedeli, in particolar modo per gli indigenti che potranno godere dell’autorizzazione, come ha richiesto pubblicamente don Gaglio al sindaco Capizzi, ad accedere in Piazza Guglielmo con la propria automobile al fine di consentire un facile accesso nella Basilica.

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