Lavoratori ex ATO senza stipendio da agosto. La UIL: “Diffidate la Mirto e la Ecogestioni”

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Monreale, 4 novembre – Non ricevono lo stipendio dal mese di agosto, dal 18 agosto ad oggi hanno solamente ricevuto un acconto di 600 euro. Sono gli ex dipendenti dell’Alto Belice Ambiente, confluiti nella società privata che al momento si occupa della gestione dei rifiuti a Monreale, la F. Mirto srl, subentrata a sua volta alla Ecogestioni srl. Così da 3 mesi i lavoratori della Mirto non ricevono le dovute retribuzioni pur garantendo ogni giorno le proprie prestazioni lavorative e assicurando la pulizia della città. Come se non bastasse i lavoratori lamentano mezzi non idonei, privi dei minimi dispositivi di sicurezza per la raccolta dei rifiuti e mancanza di attrezzature. Altra grana per i dipendenti ex ATO PA2 riguarda la ditta che precedentemente curava la gestione di rifiuti a Monreale, la Ecogestioni srl, dalla quale aspettano ancora di ricevere le somme del trattamento di fine rapporto.

“Sono in atto due procedure di richieste urgenti con diffida alle due società – dichiara a Filodiretto Antonio Celano (UIL) – Per quanto riguarda la ditta Mirto abbiamo già sollecitato il pagamento delle retribuzioni dal 17 agosto al 30 settembre ed abbiamo avuto modo di incontrare l’amministrazione comunale chiamata in causa dalla stessa ditta Mirto”. La società Mirto sarebbe ancora in attesa di ricevere dal comune le somme relativa al pagamento del servizio e non è disposta ad anticipare gli stipendi dei 41 lavoratori.

“Abbiamo chiesto – continua Celano – un incontro congiunto presso l’Ufficio provinciale del Lavoro tra il comune di Monreale, la Ecogestioni e la Mirto per risolvere le criticità che si sono venute a creare nel rapporto di lavoro dei 41 dipendenti. Il personale doveva essere trasportato senza soluzione di continuità da una ditta ad un’altra, la Ecogestioni invece avrebbe dichiarato al Ministero che i 41 ex ATO si sarebbero dimessi dalla società”. Nello stesso tempo la Ecogestioni è stata sollecitata a pagare le retribuzioni residue non ancora versate nonostante abbia già ricevuto dal comune di Monreale lo stato delle spettanze.

Il 9 novembre sarà una data decisiva per la risoluzione delle problematiche che vedono vittime principali i 41 ex ATO PA2. In caso di fumata nera la Uil si dichiarerà pronta a dare battaglia ricorrendo alle vie legali.

“La Mirto –conclude Celano – è stata anche invitata a garantire i requisiti minimi di sicurezza dei lavoratori e a fornire mezzi adeguati. Di questo l’amministrazione comunale è stata informata ed ha risposto che avrebbe provveduto direttamente. Auspichiamo un intervento drastico da parte dell’amministrazione Capizzi e un maggiore senso di responsabilità da parte della ditta Mirto”.

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